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    23/11/2017

Trasporto ferroviario in Irpinia: basta crederci e lottare

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita8_av_staz_fer.jpgAVELLINO – Sulla questione del trasporto ferroviario in Irpinia ospitiamo un intervento di Pietro Mitrione, presidente dell’associazione in_loco_motivi.

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Giusto un anno fa venivano riaperte la funicolare per Montevergine ed un tratto della ferrovia Avellino-Rocchetta. Due sospensioni adottate dalla precedente amministrazione regionale ed in particolare volute dall’assessore ai Trasporti dell’epoca, Sergio Vetrella. Da allora fu condotta da alcune associazioni, in particolare da in_loco_motivi, una determinata e costante battaglia perché il nostro territorio irpino si riappropriasse delle proprie strutture su ferro cancellate da quelle scelte penalizzanti. Quella politica indiscriminata di tagli al Tpl portò addirittura alla chiusura della stazione ferroviaria di Avellino per cui la nostra provincia è, di fatto, ancora oggi quasi cancellata dalla geografia ferroviaria italiana.

I recenti lavori effettuati alla rete ferroviaria che va da Salerno-Napoli ad Avellino stanno creando le condizioni perché anche i collegamenti su ferro con la città capoluogo possano essere ripristinati. Queste notizie significano la possibile fine del “vetrellismo” nel campo dei trasporti su ferro e l’inizio di un percorso virtuoso per la nostra Irpinia. Proprio in quest’ultimo periodo, infatti, anche grazie all’interessamento di amministrazioni locali, in particolare di Solofra e Montoro, è stato deciso da parte della Regione Campania l’istituzione, a titolo sperimentale, di apposite corse ferroviarie con Napoli, a partire da settembre del corrente anno. Un impegno ribadito in questi giorni dal presidente della commissione regionale ai Trasporti, Luca Cascone, durante un convegno svoltosi presso il Comune di Montoro.

Si tratta di una inversione di tendenza che fa ben sperare i territori dell’hinterland avellinese, del Serinese, del Solofrano, del Montorese e della Valle dell’Irno che potranno fruire, in tal modo, della possibilità di essere collegati con Napoli  in tempi ragionevoli. In effetti il percorso Avellino-Napoli sarà possibile effettuarlo in poco più di un’ora.

Potenziare l’esistente in attesa di tempi migliori è l’impegno contingente per i decisori politici locali e regionali e proprio per questo ci chiediamo come mai non sia stato previsto un collegamento dall’Alta Irpinia con la stazione ad Alta velocità di Napoli/Afragola inaugurata in questi giorni? Che senso ha sapere che in meno di due ore si può raggiungere Roma da Avellino se una parte del nostro territorio ne resta esclusa?

Tenere insieme zone interne e fascia costiera della Campania deve essere l’obiettivo su cui tutta la classe politica, sindacale e imprenditoriale deve impegnarsi in attesa del compimento della “madre” di tutte le opere infrastrutturali in previsione: la costruzione della linea ad Alta capacità Roma-Napoli-Bari-Taranto.

Le Universiadi del 2019 possono diventare l’occasione per la realizzazione della metropolitana regionale recuperando, in tal modo, un ruolo anche per la nostra Irpinia in previsione della progettata elettrificazione della ferrovia Salerno-Avellino-Benevento...Basta crederci e lottare.

 

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