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    21/09/2017

Il vescovo Aiello si presenta: «Qui vedrete sempre le finestre illuminate»

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Mons. Aiello saluta i fedeli dal balcone del palazzo vescovileAVELLINO – “Arturo Aiello, cittadino di Avellino”: ha iniziato così il suo saluto ai fedeli che l’attendevano in Piazza Libertà il nuovo vescovo di Avellino affacciatosi dal balcone del palazzo vescovile con a fianco il sindaco di Avellino Paolo Foti che ha tenuto il discorso di benvenuto.

“Qui vedrete le finestre illuminate – ha detto il vescovo Arturo – il fatto che il vescovo abiti in un luogo è il segno che Cristo abita con noi. Vedo qui in questa piazza i palazzi delle istituzioni, la prefettura, la Provincia: noi serviamo le stesse persone con modalità diverse ma con lo stesso obiettivo che è la crescita dell’uomo. La fede non ha paura della storia, il vescovo a nome della Chiesa offre tutta la sua disponibilità. Esprimo la mia gioia di essere qui, di fare con voi un tratto di strada, mi auguro che sia bello”.

Poi, prima della benedizione, un ricordo: “Abbiamo in comune una data, quella del 23 novembre 1980, ore 19.34. Mi accomuna questo ricordo non solo per il dramma che in Irpinia e in città allora si è vissuto, e per molti anni, ma che ha riguardato anche la mia parrocchia: io allora ero parroco da un anno ed anche nella mia parrocchia quella sera ci furono 10 morti; non fecero epoca perché come sapete le cifre grosse anche sui morti fanno più notizia delle piccole cifre. Dovremmo avere il culto per la morte anche di un uomo solo perché la morte di un solo uomo è depauperamento di tutto l’universo. Bene, pensiamo anche a questo ricordo comune che condivido perché l’insicurezza della terra che ancora in qualche maniera permane in noi, nella nostra generazione, ci aiuta a capire che ci sono cose che il terremoto non può toccare, ci sono aspetti che non subiscono i movimenti tellurici. Vi auguro di costruire su fondamenta solide in modo tale che qualsiasi crisi, qualsiasi terremoto non abbia a mettere in forse ciò che è più stabile”.

Subito dopo Arturo, il vescovo con la passione per la musica di Fabrizio De André e che ama coltivare l'orto, ha percorso a piedi via Nappi in mezzo alla gente ed ha raggiunto il duomo dove avrà luogo la concelebrazione eucaristica con la partecipazione della comunità religiosa irpina e campana. Presenti, tra gli altri, il cardinale Crescenzio Sepe, il vescovo di Ariano Irpino, don Sergio Melillo, i rappresentanti delle istituzioni politiche, civili e militari.

In aggiornamento… Seguirà l'articolo del nostro collaboratore Gennaro Bellizzi.

Le foto sono dell'ufficio servizi informativi della Curia

 

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