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    21/09/2017

Cade dal letto e sbatte la testa: il piccolo Davide salvato dai medici del Moscati

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita_moscati_sala_di_emodinamica.jpgAVELLINO – «È difficile riuscire a esprimere a parole l’esperienza che abbiamo vissuto e le innumerevoli emozioni che abbiamo provato in questi lunghi giorni in ospedale. Lì le ore vengono scandite dal continuo suono dei macchinari e non si vede mai la luce del giorno, ma grazie a un personale eccellente come quello che abbiamo trovato, siamo riusciti a sentirci quasi a casa. Con queste poche righe vorremmo ringraziare tutti gli “angeli” dell’Azienda San Giuseppe Moscati di Avellino, che, nella lunga notte tra l’11 e il 12 luglio, collaborando con professionalità e umiltà e con grande pazienza, hanno preso in custodia e hanno curato, cullato con dedizione facendo rinascere a nuova vita il nostro piccolo Davide».

Così comincia la lettera – si legge in una nota – che una giovane coppia ha voluto scrivere in segno di gratitudine verso tutti quei professionisti dell’azienda ospedaliera “Moscati” che hanno contribuito, ciascuno per le proprie competenze, a salvare la vita dell’unico figlio, un bambino di soli 13 mesi.

Davide vive con i genitori in Svizzera. Si trovava in Irpinia presso la casa dei nonni. Mentre giocava saltando sul letto, è caduto sbattendo la testa contro il margine del comodino. Trasportato al pronto soccorso della città ospedaliera, è stato sottoposto immediatamente a tutti gli accertamenti del caso. Dalla tac è emersa la formazione di un importante ematoma epidurale. Il bambino già manifestava una progressiva perdita dello stato di coscienza e un trasferimento al Santobono di Napoli, ospedale specializzato in chirurgia pediatrica, avrebbe comportato tempi troppo lunghi, mettendo seriamente a rischio la vita del piccolo. Per i medici dell’Azienda “Moscati” solo un tempestivo intervento avrebbe scongiurato il peggio. Davide è stato portato in sala operatoria. Al tavolo, i neurochirurghi Maurizio Magliulo e Ines Di Muccio e gli anestesisti Angelo Storti, Raul Vincenti e Felice Ferone. «L’intervento – racconta Magliulo – è durato più di due ore. L’ematoma epidurale è stato rimosso praticando uno “sportello” nel cranio del bambino, dove poi è stato inserito un drenaggio».

L’operazione è perfettamente riuscita e il piccolo è stato dimesso dopo aver trascorso qualche giorno prima in neonatologia, accudito dalla responsabile dell’unità operativa, Lucia Amatucci, e dal suo staff, e poi in rianimazione, in una camera appositamente riservata. «Se non fossimo intervenuti subito – conclude Magliulo – sono certo che non ce l’avrebbe fatta. Per tutta l’équipe coinvolta è motivo di grande soddisfazione avere la consapevolezza di essersi assunta delle grandi responsabilità, ma di essere stata ripagata dall’aver donato a Davide un’aspettativa di vita lunga, salutata dal suo indimenticabile sorriso».

 

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