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    21/11/2017

Tirone: «L’Irpinia una terra sana. Dalle istituzioni l’esempio per i giovani»

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Il nuovo prefetto di Avellino Maria TironeAVELLINO – “Io sono arrivata qui ad Avellino, vengo da Foggia, un contesto un po’ diverso, sicuramente questo è un contesto che presenta delle connotazioni di maggiore tranquillità anche se ha i suoi profili critici come ogni realtà per i quali spero, anche con il vostro aiuto, di poter dare un contributo per la risoluzione di problemi che inevitabilmente in ogni territorio si pongono”.

Si presenta così il nuovo prefetto di Avellino Maria Tirone nel corso dell’annunciato incontro con i rappresentanti della stampa svoltosi questa mattina in prefettura. Al suo fianco il capo di gabinetto Ester Fedullo e il viceprefetto vicario Silvana D’Agostino.

Richiesta di un giudizio sul primo impatto con le genti d’Irpinia il prefetto Tirone così si esprime: “L’impressione è molto favorevole, questa è una bella città, una città che presenta un decoro urbano - almeno per la parte che ho già visto - che è già indicativo di una comunità che ci tiene alla sua città, al bene comune, poi magari qualche criticità ci sarà sicuramente. Questi incontri che sono di prammatica, sono sì istituzionali ma sono importanti per poter acquisire una conoscenza della realtà: fino all’altro ieri ero prefetto di Foggia, quindi non ho avuto molto tempo per poter acquisire le conoscenze di questo territorio che, in parte, è vicino al mio territorio di origine, non confiniamo, però l’Irpinia così come pure il Molise - io sono molisana - hanno caratteristiche abbastanza comuni anche sotto il profilo orografico. E dico che di regola un territorio che ha queste caratteristiche è anche un territorio che ha una popolazione in larga massima sana con situazioni, comunque, che vanno attenzionate”.

Il discorso si sposta sulle priorità: “Io nel mio saluto iniziale ho posto un accento particolare ai problemi della legalità perché anche per esperienze pregresse, avendo fatto il prefetto a Crotone e poi Foggia, realtà che presentano problemi notevoli molto sostanziali ritengo che il primo bene da garantire è quello della legalità perché da quello vengono fenomeni degenerativi che se non sono contrastati possono determinare situazioni di degrado diffuse. In questo la funzione delle istituzioni nel dare innanzi tutto l’esempio, parlo di tutti le istituzioni è essenziale: partiamo dall’esempio, recuperiamo parole un po’ da libro Cuore ma che, a mio avviso, sono necessarie. Quindi l’esempio al proprio interno, l’esempio attraverso una collaborazione istituzionale forte, l’esempio che noi dobbiamo dare ai nostri giovani. I nostri giovani hanno spinte che sono peraltro amplificate da quello che è lo sviluppo della tecnologia che ha, come sempre, aspetti molto positivi, ma anche, se non governata bene, aspetti negativi: quindi una forte azione nella formazione alla legalità dei giovani in uno stretto contatto con le autorità scolastiche”.

“Questa sicuramente è una delle priorità. Poi mi è sembrato già di comprendere che ci sono problemi di inquinamento ambientale presenti in varie parti del territorio che richiedono una collaborazione sia per la parte di recupero e risanamento sia un’attenzione perché le attività di bonifica sono importanti dal punto di vista dell’utilizzo di denaro pubblico che possono attirare interessi, e questo è proprio il campo della prevenzione in cui opera un prefetto, come quello del controllo antimafia su cui ieri ho già avuto un incontro con i vertici delle forze di polizia”.

Altro tema trattato quello dei migranti: “C’è una presenza cospicua, abbiamo molti centri di accoglienza che operano bene ma ci sono situazioni di criticità su cui si dovrà operare attraverso una collaborazione con i sindaci per portare avanti il modello della accoglienza diffusa. Qui ci sono degli Sprar ma sono in dimensione inferiore rispetto a quello previsto dal piano di riparto previsto dall’accordo Anci-ministero dell’Interno. Bisogna collaborare molto con i sindaci perché è quella sicuramente la formula vincente per una integrazione reale ma anche per portare dei benefici al territorio, con un’accoglienza diffusa fatta con le regole dello Sprar”.

Le foto sono dell'ufficio servizi informativi della prefettura di Avellino

 

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