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    14/12/2017

Borriello: dalla progettazione del verde eco-servizi a misura d’uomo

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita9_borriel.jpgAVELLINO – Questi pomeriggio, al circolo della stampa, l’agronomo territorialista Rino Borriello, docente dell’Università di Napoli e consulente del Comune di Avellino, su invito del Garden Club Verde Irpinia, ha tenuto una lezione sulle possibilità offerte dal verde per riqualificare, e non solo dal punto di vista estetico, i centri urbani ed in genere le aree degradate.

La presidente del Garden, Gabriella Barra, nel presentare l’illustre relatore, ha precisato che quello che sarebbe seguito non era un incontro volto ad esaminare le scelte progettuali effettuate per la riqualificazione del Corso di Avellino, non dimentichiamolo non da molto riqualificato, ma solo un approccio scientifico della metodologia scelta nell’individuare le zone e le essenze arboree da impiantare. Gli assessori all’Urbanistica Ugo Tomasone e alle Politiche ambientali Augusto Penna e Ciro Picariello, presidente dell’Ordine degli agronomi della provincia di Avellino, che hanno preso la parola prima dell’intervento di Borriello, hanno brevemente sottolineato l’importanza di traslare la metodologia adottata per il Corso su altre zone della città  utilizzando professionalità specifiche come agronomi e medici pneumologi.

L’assessore Tomasone ha prospettato, bontà sua, un vero e proprio Piano del verde per la città, addirittura il primo in Italia. Le perplessità di chi scrive sono dovute allo stato del verde in città,  mi riferisco a quello che abbiamo sempre avuto e che stiamo perdendo e a quello di nuovo impianto, che poi sarebbe quello delle rotonde agli incroci viari, ed alla scomparsa, dovuta agli incendi di quest’estate, di quello che circonda(va) Avellino, e per il quale non sembra che ci sia un particolare interesse né da parte degli amministratori e nemmeno dei cittadini. Ed infatti Borriello ha iniziato la sua prolusione proiettando una slide con una frase di Einstein: “Non possiamo risolvere i problemi con lo stesso tipo di  pensiero che abbiano usato quando li abbiamo creati” e poi via, con tutta una serie di immagini che hanno mostrato interventi splendidi, architetture di verde, manti erbosi immacolati, che certamente non si sono realizzati da soli e nemmeno si curano da soli.

E così, ammirando le splendide immagini commentate da Borriello, le due ore della lezione sono passate piacevolmente nonostante nella sua performance il relatore abbia toccato argomenti non semplici. Restiamo dunque in attesa di questa nuova visione urbana di Avellino augurandoci che duri e che non finisca come la corretta e gradevole sistemazione (con verde verticale come tante ne ha mostrate il prof. Borriello) dello spazio urbano di risulta a via Trieste e Trento e di cui proponiamo, nella foto allegata, la trasformazione.

 

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