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    20/11/2017

L’immigrazione in un sussidiario delle elementari, Giordano e Pannarano interrogano il ministro Fedeli

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Valeria FedeliROMA – Questo il testo dell’interrogazione che i parlamentari Giancarlo Giordano e Annalisa Pannarano di Sinistra italiana hanno rivolto al ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli:

Al ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca - Per sapere - premesso che:

- notizie della stampa nazionale, riprese diffusamente dai social più seguiti del web, riportano la notizia documentata dell’adozione, da parte di diversi Istituti scolastici, di un testo sussidiario “Diventa protagonista”, destinato alle quinte classi delle elementari (Scuola primaria), i cui autori sono  Berardi, Giorgi e Rubaud,  stampato dall’Editore “Il capitello” ;

- in esso vi è un piccolo capitolo evidenziato attraverso alcune parole chiave riportate in rosso e neretto per spiegare agli alunni che cosa è il fenomeno dell’immigrazione e quali conseguenze  esso produce nel nostro Paese;

- esso testualmente dice che "E' aumentata la presenza di stranieri provenienti soprattutto dai paesi asiatici e dal Nord Africa. Molti vengono accolti nei centri di assistenza per i profughi e sono clandestini, cioè la loro permanenza in Italia non è autorizzata dalla legge. Nelle nostre città gli immigrati vivono spesso in condizioni precarie: non trovano un lavoro, seppure umile e pesante, né case dignitose. Perciò la loro integrazione è difficile: per motivi economici e sociali, i residenti talvolta li considerano una minaccia per il proprio benessere e manifestano intolleranza nei loro confronti".

- nel condividere e raccogliere l’appello dell’associazione romana  “Baobab Experience”,  protagonista di una straordinaria esperienza di volontariato di accoglienza per immigrati  «Speravamo che fosse tutto finito, invece è vero. Questo è quello che si racconta su un sussidiario di 5a elementare. Qualcuno deve risponderne» che denuncia la fuorviante e diseducativa rappresentazione del fenomeno immigratorio;

- nel ricordare che solo un anno fa il sottoscritto si è fatto carico di una interrogazione parlamentare con la quale si denunciava un simile episodio di disinformazione testuale scolastica alla vigilia del referendum costituzionale, guarda caso attraverso un volume  pubblicato dal medesimo editore;

- in quella occasione in sede di risposta all'interrogazione in esame il ministro in indirizzo  precisava che “l'adozione dei libri di testo rappresenta una delle fondamentali espressioni della libertà di insegnamento e dell'autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. Tale adempimento, che rientra tra i compiti attribuiti al collegio dei docenti, sentiti i consigli di classe, coinvolge l'intero corpo docente di ciascuna istituzione scolastica e garantisce una puntuale verifica dei testi e un attento esame di quelli in uso e delle nuove proposte editoriali… In particolare, la scelta dei testi avviene, di norma, attraverso una fase preliminare, nel corso della quale si procede a una verifica sia dei testi in uso che di quelli proposti all'attenzione delle scuole da parte degli operatori accreditati dalle case editrici o dalle associazioni di categoria…Peraltro, la legge 23 dicembre 1998, n. 448 (finanziaria 1999), nel disciplinare, all'articolo 27, la fornitura gratuita dei libri di testo nella scuola secondaria di primo grado, ha abrogato la norma che, limitatamente alla scuola elementare, consentiva al ministro della Pubblica istruzione di disporre, con provvedimento motivato, il divieto di adozione dei libri di testo nei quali il contenuto o l'esposizione della materia non corrispondessero alle prescrizioni didattiche o alle esigenze educative”;

- quali iniziative urgenti il ministro in indirizzo, alla luce dell’ennesimo episodio di mancato rispetto deontologico educativo, intende intraprendere  perché

- sia valutato un provvedimento motivato da parte del ministero competente rispetto all’adozione del sussidiario di cui si è riferito in premessa,

- siano attuate più attente procedure di selezione preventiva rispetto all’adozione dei libri di testo, in particolare nella scuola primaria e per le materie di interesse geo-storico-civico-letterario, da parte degli organismi scolastici deputati, i quali, senza minimamente interferire nella riconosciuta libertà di espressione degli autori e di quella di pensiero, siano indotti a  salvaguardare  il rispetto dei princìpi costituzionali in particolare per ciò che concerne i delicati temi dell’uguaglianza, dei diritti civili e della solidarietà.

GIORDANO

PANNARALE

 

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