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    23/01/2018

Liceo Mancini, Giordano: «Necessario un tavolo tecnico»

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Il liceo scientifico ManciniAVELLINO – Il liceo scientifico “Pasquale Stanislao Mancini” sconta una chiusura che si protrae, ormai, dal 3 novembre scorso, senza che da parte dell’ente proprietario, la Provincia di Avellino, sia stata prospettata alcuna soluzione a lungo termine relativa alla allocazione dei più dei 1200 alunni. Ma la stessa disposizione emergenziale dei turni pomeridiani risulta gravemente lesiva dell’esercizio del diritto allo studio non essendo il sistema pubblico dei trasporti tarato su questa fascia oraria e rendendo impraticabile l’esecuzione di attività didattiche aggiuntive che si configurano come obbligatorie.

Di fatto con i turni pomeridiani a tempo indeterminato e senza la prospettiva di una soluzione che garantisca una stabilità futura non solo si compromette il regolare svolgimento dell’anno scolastico ma si dequalifica significativamente l’offerta formativa caratterizzante del liceo Mancini, tanto da esporre lo stesso al decremento delle iscrizioni. Infatti, la mancanza di una sede adeguata non può non incidere negativamente sul prestigio di un istituto che nel tempo ha saputo conquistarsi una fama nazionale, che si riflette anche sulla nostra provincia, e che pertanto  è nell’interesse di tutti, cittadinanza e istituzioni, tutelare e valorizzare.

Per far fronte in modo urgente a questa preoccupante e inaccettabile situazione richiediamo, ancora una volta,  che sia convocato dal prefetto di Avellino un “Tavolo tecnico” con gli enti preposti che veda il coinvolgimento dei rappresentanti dei diversi livelli istituzionali irpini (parlamentari, consiglieri regionali e provinciali) affinché sia fatta chiarezza su tutte le questioni ancora aperte che riguardano il liceo di Avellino e tutti gli altri istituti scolastici interessati da simili problematiche e disagi.

Aggiornamento del 28 novembre 2017, ore 12.43 - Interrogazione parlamentare dell'on. Giancarlo Giordano sulla vicenda del Liceo "P.S. Mancini" di Avellino

Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca

Per sapere - premesso che:

- la Procura della Repubblica di Avellino ha recentemente posto sotto sequestro l’edificio che ospita lo storico liceo scientifico Pasquale Stanislao Mancini di Avellino a seguito del rischio crolli dei solai;

- i provvedimenti di chiusura di strutture scolastiche di Avellino, che fino ad ora hanno interessato anche il Liceo Artistico “De Luca”, l'Istituto professionale per il commercio ex “Scoca”, l’ I.P.I.A “Amatucci”,unitamente alle ispezioni ancora in corso che interessano la scuolamedia “Solimene”, oltre ad altri istituti cittadini, rappresentano il fatto che sia in atto una vera e propria emergenza scolastica non più sottovalutabile  né affrontabile con logiche emergenziali;

- attualmente, dopo la conferma del sequestro della scuola da parte della magistratura, gli oltre 1200 studenti della scuola hanno potuto riprendere le lezioni dividendosi in più di quattro diversi istituti della città su turno pomeridiano con ore di 50 minuti dalle 13.30 alle 19.30

- in questo modo è messa a rischio la validità dell’anno scolastico ovvero il regolare svolgimento dei duecento giorni di lezione nonché la fruizione dell’offerta formativa nel suo complesso antemeridiano e pomeridiano, comprese le stesse attività connesse agli obblighi previsti dalla L.107/15 in merito all’alternanza scuola lavoro, con conseguenze molto serie sullo stesso percorso formativo degli studenti;

- al di là delle specificità delle problematiche legate ai  singoli istituti, resta sullo sfondo l’isolamento che ogni scuola sta vivendo rispetto al vuoto di poteri in cui è stata lasciata un’istituzione dello Stato come la Provincia - titolare di una delega fondamentale come quella dell’edilizia scolastica – da una riforma sconclusionata che le ha tolto risorse finanziarie fondamentali e l’ha privata del controllo democratico che proveniva dal soppresso mandato elettorale diretto dei cittadini;

- è necessario che il Prefetto della città convochi un tavolo permanente di crisi per l’emergenza scolastica, al quale siedano il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale, il Presidente della Provincia, il Sindaco della città capoluogo, i Dirigenti scolastici e le organizzazioni sindacali. Il tavolo dovrebbe avere la finalità di individuare le migliori soluzioni possibili, di affrontare in maniera organica i tanti problemi che devono essere gestiti a partire dall’immediato e di dare corpo al necessario confronto con il Ministero dell’Istruzione;

- sembra un destino beffardo quello di una scuola storica come il liceo scientifico “P.S. Mancini” di Avellino, gloriosa fucina di talenti e di eccellenze professionali, che, nello stesso giorno in cui saliva alla ribalta delle cronache nazionali per aver vinto il titolo di “Scuola più innovativa d’Italia” all’8ª edizione del “Global Junior Challenge”,concorso internazionale che seleziona i migliori progetti che utilizzano le moderne tecnologie per portare innovazione e inclusione nel campo dell’educazione e della formazione dei giovani, vedeva apporre i sigilli da parte dell’Autorità Giudiziaria;

quali iniziative urgenti intenda porre in essere il Governo, per quanto di competenza, al fine di consentire alla provincia di Avellino di espletare le sue funzioni in materia di gestione degli istituti scolastici;

se non si ritenga necessario sollecitare il prefetto di Avellino a convocare un tavolo di confronto con le parti interessate e le istituzioni espressione del territorio al fine di risolvere primariamente il problema dei mantenimento in funzione dei plessi scolastici.

FIRME

On. Giancarlo Giordano

 

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