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    23/01/2018

Clima e produzione del vino, al carcere borbonico la giornata di studi

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita9_vino.jpgAVELLINO – È in programma il prossimo 22 dicembre, presso la sala blu dell’ex carcere borbonico di Avellino, la X edizione della giornata scientifica del corso di laurea in Viticoltura ed enologia. Tema della giornata sarà la produzione vitivinicola e il cambiamento climatico.

I cambiamenti climatici sono sempre più rilevanti e impattanti sull’agricoltura, ed anche la viticoltura non fa eccezione. Negli ultimi decenni – si legge in  una nota – si è registrato un innalzamento delle temperature medie, associato ad un incremento di fenomeni meteorologici di intensità estrema: primavere precoci, gelate tardive, estati molto calde e siccitose, violenti temporali estivi con piogge intense e grandine.

Una serie di eventi che sta mettendo a dura prova l’agricoltura ed in particolare la viticoltura. Le grandi ed attuali problematiche dell'agricoltura mediterranea causate dai cambiamenti climatici investono anche il settore vitivinicolo. Per mitigare i danni, è necessario coltivare varietà che meglio si adattino a tali cambiamenti. I grandi vitigni italiani (aglianico, nebbiolo, sangiovese, magliocco, garganica etc.) hanno mostrato, infatti, una maggiore adattabilità alle sfavorevoli condizioni climatiche. Viceversa, i vitigni internazionali hanno sofferto in modo particolare le condizioni climatiche avverse, come si è verificato nel 2017 (alte temperature e siccità).

Alle problematiche connesse agli effetti dei cambiamenti climatici in atto sulla viticoltura, è dedicata la giornata di studio 2017 che vuole essere l’inizio di una riflessione su un tema da cui la viticoltura del futuro non potrà prescindere e che imporrà nuove riflessioni sulle relazioni tra vitigno e ambiente.

I lavori saranno aperti da Luigi Moio, coordinatore del corso di studio. Porteranno i loro saluti Matteo Lorito, direttore del Dipartimento di Agraria; Pasquale Lombardi,  presidente della Scuola di agraria e veterinaria dell’Ateneo federiciano; Roberto Di Meo, presidente Assoenologi Campania; Raffaele Coppola, presidente della Fondazione italiana per gli studi sul vino; Angelo Frattolillo, presidente Confagricoltura Avellino e Domenico Gambacorta, presidente della Provincia di Avellino.

Interverranno Piero Lionello, docente di Climatologia e oceanografia presso l’Università del Salento, che terrà una lettura su “Il cambiamento climatico nella regione mediterranea”; Paolo Sabbatini, docente di viticoltura presso la Michigan State University, con una presentazione dal titolo “Strategie innovative per la gestione del vigneto in relazione ai cambiamenti climatici”,  e  Angelita Gambuti,  docente di enologia presso l’Università Federico II, che interverrà con la relazione “I cambiamenti climatici e il vino nel futuro”. Moderatore della giornata sarà Luigi Frusciante, professore ordinario di genetica agraria presso l’Università Federico II. Dopo gli interventi, il Prof. Luigi Moio presenterà il nuovo vino del corso che quest’anno è un merlot. Il vino sarà successivamente offerto in degustazione. Concluderà la giornata Gaetano Manfredi, rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

 

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