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    23/05/2018

La raccolta differenziata: costi, sistemi e convenienza

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia_raccolta_rifiuti.jpgAVELLINO – È partito il nuovo sistema di raccolta differenziata ad Avellino e già ci sono i due partiti contrapposti, i fautori che inneggiano al successo ed i detrattori che lo sminuiscono. Non siamo iscritti a nessuno dei due partiti e ci teniamo distanti da posizioni ideologiche, specie in campi dove le scelte dovrebbero essere esclusivamente di tipo tecnico-economico.

Innanzitutto per poter esprimere un giudizio compiuto su di un progetto di servizi occorrerebbe aspettare che vada a regime e poi vadano valutati i risultati ottenuti. Il tutto significa un paio di anni anche perché all’inizio influiscono spesso motivi anche emozionali (la novità, i controlli più serrati, ecc.) poi la routine a volte cambia le cose. Al momento quindi si ritiene di non dover esprimere giudizi ma solo di evidenziare alcuni principi di base necessari all’espletamento corretto del servizio ed alcune esperienze condotte in altre aree come, ad esempio, l’Ato Toscana Sud dove chi scrive svolge la propria attività come commissario straordinario della società Sei Toscana.

In tale società sono allo studio modalità diverse di raccolta differenziata per le quali si procederà a breve anche a delle sperimentazioni per stabilire i criteri migliori per un servizio efficiente ed economicamente sostenibile. Come principio di base va affermato che la raccolta differenziata da sola è condizione necessaria ma non sufficiente per la soluzione del problema. Se non ci sono impianti adeguati la raccolta differenziata non serve e quanto meno non è economicamente sostenibile. Se si raccolgono rifiuti che poi devono fare migliaia di chilometri per lo smaltimento nessun sistema sta in piedi. Con buona pace dei comitati del No occorrono impianti a recupero, termovalorizzatori, biodigestori ecc. così i rifiuti cessano di essere tali e diventano una risorsa. È inutile poi lamentarsi dei costi esorbitanti che si devono sostenere con le bollette.

Anche la scelta dei sistemi di raccolta incide molto su qualità della raccolta e convenienza. In linea di principio la raccolta differenziata avviene in due modi diversi con una serie di varianti possibili rispetto alle metodologie principali. I sistemi principali sono il cosiddetto stradale ed il porta a porta. Generalmente nei centri storici con vie strette e spazi ridotti il sistema porta a porta diventa quasi obbligatorio mentre nelle altre aree i sistemi hanno pregi e difetti. Lo stradale è più economico ma viene criticato per la scarsa qualità del materiale, il porta a porta genera un materiale migliore ma è molto più oneroso. Lo stradale punta sui mezzi di raccolta, il porta a porta sugli operatori: ad oggi sembra prevalere il secondo anche se più per ragioni ideologiche che tecniche.

Una serie di sistemi innovativi sta facendo migliorare la qualità dei materiali raccolti con lo stradale tanto da renderlo competitivo con il porta a porta per cui in molte aree si sta tornando indietro verso la raccolta stradale lasciando il porta a porta solo nei centri storici. E Sei Toscana sta sperimentando i vari sistemi proprio per trovare il giusto mix per offrire un servizio il più possibile valido ed economico.

Occorre però ribadire che la raccolta differenziata ha un senso se si riescono a recuperare materiali idonei al recupero altrimenti è solo un costo e per fare ciò oltre alla qualità della raccolta occorrono impianti adeguati al recupero di materia ma anche di energia. Il resto è solo propaganda ideologica.

 

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