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    24/02/2018

Processo Isochimica, l’appello delle associazioni

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La conferenza stampa di questa mattina a Borgo FerroviaAVELLINO – Questa mattina, presso i locali del Bekery bar di borgo Ferrovia, si è tenuta la conferenza stampa dell’associazione “Lotta per la vita” allo scopo di riproporre, attraverso pubblica sottoscrizione dei cittadini, il ritorno in Avellino, sua sede naturale, del processo Isochimica, attualmente in corso a Napoli per motivi esclusivamente logistici.

Presentata da Anna Cantelmo, Gerardina Limone, Filomeno Caruso e Antonio D’Ambrosio, l’avvocato della associazione, Valentina Musto, con appassionato vigore, ha spiegato che questa esigenza è dovuta tanto alle difficoltà avvertite dalle numerose parti civili costituite di essere presenti alle udienze quanto a evidenti risvolti negativi ricadenti sulla stessa città di Avellino, esposta a manifesta e riprovevole incapacità nella ricerca all’interno delle sua mura di spazi accoglienti per fatti incancellabili della sua storia recente e passata.

Alla associazione “Lotta per la vita” si sono affiancate altre associazioni di Avellino e irpine quali “L’abbraccio” di Monteforte, “La calendula” di Prata Principato Ultra, “Briganti d’Irpinia” di Montefredane, “I cittadini in movimento di Avellino, “Salviamo la Valle del Sabato”, Isde medici di ambiente, “Ultimi per la legalità per l’ambiente” del Mandamento di Baiano, “Misericordia di Anna Tavino” di Capriglia Irpina. Tutte queste associazioni, insieme a quella di “Lotta per la vita”, concorreranno a promuovere la libera sottoscrizione delle firme dei cittadini non solo perché il processo ritorni in Avellino, ma anche non sia di oblio il nocumento arrecato da quella fabbrica a tante persone. Presenti alla conferenza stampa, tra gli altri, il parroco di borgo Ferrovia, don Luigi Di Blasi e ex operai dell’ex stabilimento di Pianodardine tra cui Carlo Sessa.

L’avvocato Musto, inoltre, ha dato notizia che già nella giornata del 9 febbraio ha provveduto al deposito di tale richiesta presso gli uffici del Tribunale e di quelli della Procura della Repubblica, come parimenti, ha sottolineato, avverrà il prima possibile anche presso quelli del Comune di Avellino e della prefettura. Nella sua richiesta Musto ha specificato di aver ben individuata la struttura in Avellino che dovrebbe destinarsi alla celebrazione del processo indicando locali dell’ex carcere borbonico; attraverso modesto impegno finanziario, infatti, a suo dire, i locali si renderebbero facilmente idonei ad ospitare sia le numerose parti legali rappresentate che le parti civili costituite.

 

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