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    20/04/2018

Avellino, in arrivo una task-force contro le discariche abusive

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita9_disc_vvolpe.jpgAVELLINO – Una miniscarica abusiva a cielo aperto nella centralissima via Volpe, a pochi passi dal terminal dei bus di piazza Kennedy, dove è ingente lo sversamento illegale di rifiuti. Qui, come in altri luoghi della città, l’inciviltà di alcuni cittadini prevale sul senso civico e sulla volontà di implementare il nuovo sistema di raccolta differenziata, che pure sta producendo – stando ai dati diffusi dall’assessore comunale all’Ambiente Augusto Penna – ottimi risultati con la percentuale schizzata in poche settimane dal 30 a oltre il 60 per cento.

Duri a morire, però, i tiratori scelti di sacchetti. In via Volpe se ne sono accumulati a decine e tutt’intorno c’è immondizia di ogni genere: anche ingombranti e rifiuti speciali che andrebbero smaltiti in sicurezza presso l’isola ecologica alle spalle della Curva Nord dello stadio «Partenio-Lombardi». La situazione configura, certamente, un concorso di colpa tra l’inciviltà di chi sceglie di abbandonare così la spazzatura e l’inerzia di chi dovrebbe provare a educare questa gente o eventualmente sanzionarne i comportamenti.

Per contrastare il fenomeno, una task-force della polizia municipale potrebbe entrare in azione nelle prossime ore supportata anche dal sistema di videosorveglianza collegato con la Control room del comando di via Tedesco. Proprio il numero uno dei caschi bianchi, il colonnello Michele Arvonio, ha più volte assicurato la massima attenzione sui reati ambientali annunciando un giro di vite che, nel recente passato, ha portato a diverse denunce.

Ripulita, invece, immediatamente un’altra discarica abusiva nell’ex ospedale «Moscati» di Avellino. Dopo la segnalazione del quotidiano «Il Mattino», la settimana scorsa, infatti sono state rimossi centinaia di sacchetti di immondizia depositati al di là delle cancellate e del muro che costeggiano via Colombo come gli altri cumuli di rifiuti lungo via Marconi (ex accesso del Pronto soccorso) e all’angolo con via Derna. Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Angelo Percopo, ha subito predisposto l’intervento di bonifica dall’intera area. Adesso, si spera che lo sversamento abusivo, ripetutamente segnalato dai residenti e dai negozianti della zona, non abbia seguito.

Dopo la dismissione, avvenuta nel 2010, la parte storica dell’immobile - quella con l’ingresso in viale Italia - è diventata rifugio per cittadini senza fissa dimora e ritrovo per bivacchi notturni: da un po’ di tempo, sul lato opposto, immondizia a cielo aperto. Nonostante lo stato di abbandono, recentemente, l’intero stabile è stato bonificato e messo in sicurezza - è completamente antisismico - con un enorme esborso per le casse dell’ente proprietario, che è l’Azienda ospedaliera «Moscati». Severo il monito di Percopo: «Da questo momento in poi, confidiamo sia nel senso civico della popolazione sia in maggiori controlli da parte degli organi preposti».

Quindi, il manager fa il punto sulla situazione del plesso: «La situazione è purtroppo ferma al palo. Da parte nostra – osserva – c’è tutto l’interesse e la volontà nel rendere, in qualche modo, la struttura nuovamente fruibile. L’amministrazione comunale di Avellino non ha mai dato seguito a una nota inoltrata mesi addietro nella quale manifestava il proprio interesse all’acquisizione». Eppure in più occasioni il sindaco Paolo Foti ha dato per scontato il passaggio di consegne in ragione di «un accordo, soltanto verbale, ma sostenuto dalla Regione» con l’intercessione del vicegovernatore, Fulvio Bonavitacola, il quale spingerebbe da tempo per l’operazione. Si tratterebbe di un passaggio di proprietà «a quota zero», l’ex «Moscati» in cambio del suolo, di pertinenza comunale, dove insisteva il parcheggio esterno della città ospedaliera.

 

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