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    20/04/2018

Rischio sismico e sicurezza delle costruzioni, esperti a confronto ad Avellino

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita9_chies_rosario.jpgAVELLINO – È in programma dopodomani, mercoledì 21 marzo, con inizio alle ore 10,00, presso la sala convegni dell'Hotel De La Ville, il convegno "Le innovazioni introdotte dalle Ntc 2018 - Sicurezza sismica delle costruzioni” organizzato dal Genio civile di Avellino e dagli Ordini professionali degli ingegneri e degli architetti della provincia.

All'appuntamento, oltre ai saluti introduttivi di Claudia Campobasso, dirigente del Genio civile di Avellino, e dei presidenti degli Ordini, Luigi Masi e Erminio Petecca, saranno presenti i massimi esperti a livello nazionale: il prof. Edoardo Cosenza, ordinario della Federico II ed ex assessore ai LL.PP. della Regione Campania, il prof. Mauro Dolce, direttore generale del Dipartimento della Protezione civile nazionale, altri docenti universitari prof. Andrea Prota e prof. Gianfranco Urciuoli (Federico II), e il prof. Faella e il prof. Alcione (Università di Salerno).

Si tratta – si legge in un comunicato – di una occasione importante di confronto sullo stato delle costruzioni in provincia di Avellino e sulla vulnerabilità degli edifici: su quanto si sia già fatto in termini di edilizia antisismica, sia nuove costruzioni e ricostruzioni post terremoto che interventi su costruzioni esistenti, e su quanto ancora ci sia da fare, soprattutto sul costruito risalente agli anni '50 — '70 o antecedente, edificato prima dell'entrata in vigore delle norme antisismiche.

Il giorno dopo, infatti, il 22 marzo, entrano in vigore le nuove norme tecniche per le costruzioni, che dedicano particolare attenzione proprio agli interventi sulle costruzioni esistenti, privilegiando gli interventi di miglioramento sismico rispetto al competo adeguamento. In particolar modo si affronta la spinosa questione degli interventi strutturali sulle scuole e sulle opere strategiche (ponti, sedi di Protezione civile, ospedali, caserme, ecc.), per le quali non si impone il completo adeguamento antisismico alle norme vigenti ma sono consentiti interventi che garantiscano il raggiungimento di un grado di sicurezza pari ad almeno il 60%. Queste opere sono comunque considerate adeguate quanto si raggiunge un grado di sicurezza pari almeno all'80%.

Per gli edifici privati, al fine di incentivare gli interventi soprattutto sui condomini, anche avvalendosi del sisma bonus, si consente di intervenire in maniera graduale, consentendo il miglioramento sismico dell'edificio con aumento del grado di sicurezza di almeno il 10%. Si rammenta che in caso di completo adeguamento antisismico dei fabbricati è necessario raggiungere un grado di sicurezza del 100%. Per le costruzioni abusive, invece, si impone sempre la preventiva valutazione della sicurezza al fine di accertare il grado di vulnerabilità dell'edificio rispetto alle norme antisismiche.

L'Irpinia è un'area particolarmente esposta al rischio sismico e il tema della sicurezza sismica del patrimonio edilizio rimane uno dei temi più importanti, rispetto al quali l'attenzione delle istituzioni continua a rimanere alto, con l'auspicio che gli interventi di messa a norma, anche usufruendo delle misure di agevolazione esistenti, possano interessare un numero sempre maggiore di edifici.

 

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