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    14/08/2018

Gestione dei rifiuti e tutela dell’ambiente, in prefettura la firma del protocollo

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Il prefetto Tirone durante il suo intervento  (fonte Servizi informativi prefettura di Avellino)AVELLINO – Nell'ambito delle iniziative per l'approfondimento delle tematiche connesse alla  gestione del ciclo dei  rifiuti è stato sottoscritto in data odierna, presso la prefettura di Avellino, tra il prefetto Maria Tirone e il presidente dell'Osservatorio regionale sulla gestione dei rifiuti in Campania Enzo De Luca, il  protocollo denominato "Accordo di collaborazione per l'acquisizione ed elaborazione di dati e informazioni attinenti alla corretta gestione dei rifiuti in Regione Campania" alla presenza del presidente della Provincia, del sindaco di Avellino e del referente del presidente della Regione Campania. Presenti in sala, oltre alle forze provinciali di polizia, i dirigenti degli uffici pubblici, numerosi sindaci e una rappresentanza degli studenti dell'istituto comprensivo "De Sanctis-D'Agostino", accompagnati dal dirigente scolastico e da alcuni docenti.

Il prefetto – si legge in un comunicato – ha introdotto i lavori del convegno di presentazione del protocollo di intesa che mira a mettere a disposizione delle forze di polizia la banca dati del citato Osservatorio, oltre che a promuovere iniziative di informazione tendenti a favorire la cultura della corretta e legale gestione del ciclo dei rifiuti. Ha evidenziato, altresì, la lodevole finalità dell'accordo che promuove l'attenzione su un tema di cruciale importanza per la tutela dell'ambiente quale quello della gestione dei rifiuti e che riconosce anche il ruolo della prefettura nell'organizzazione di eventi  che mirano a diffondere l'informazione e l'educazione sui temi del rispetto ambientale.

Il prefetto ha sottolineato, ancora, l'importanza della presenza degli studenti in considerazione dell'impegno delle istituzioni nel favorire l'attenzione costante verso le problematiche ambientali e per i riflessi che assumono verso le nuove generazioni. Il sindaco di Avellino ha richiamato l'attività dall'amministrazione nel promuovere il raggiungimento di elevati livelli di raccolta differenziata  che si pone come uno degli strumenti per favorire la corretta gestione del ciclo dei rifiuti. Il presidente della Provincia, nell'esprimere il suo apprezzamento per l'iniziativa, ha richiamato le direttive europee in materia di rifiuti che promuovono l'economia circolare che, grazie al riutilizzo dei materiali, garantisce un notevole risparmio in termini di riduzione dei rilevanti costi connessi allo smaltimento.

Il referente della Regione Campania ha evidenziato gli aspetti innovativi della legge regionale 14/2016, in particolare dell'articolo 21 che istituisce l'Osservatorio regionale sul ciclo dei rifiuti, testimoniando l'impegno della Regione sul tema di tutela dell'ambiente e della sensibilizzazione dei Comuni quali parti attive e determinanti per l'attuazione del complessivo processo di adeguamento alle prescrizioni europee, nazionali e regionali.

Il presidente dell'Osservatorio, dopo aver ringraziato il prefetto per la grande sensibilità dimostrata nell'ospitare l'iniziativa, che parte dalla provincia di Avellino, ha sottolineato che la legge regionale 14/2016, recependo la direttiva europea, ha inteso semplificare il  percorso di comunicazione dei dati attraverso il sistema web che consente la tracciabilità dei rifiuti differenziati dando, nel contempo, una risposta in termini di recupero di risorse a favore dei territori e di superamento delle potenziali influenze da parte di organizzazioni malavitose. Ha poi precisato che tale  patrimonio di conoscenze potrà essere utilizzato dai soggetti istituzionali competenti, quali le forze dell'ordine, che perseguono l'obiettivo di tutelare il territorio dalle infiltrazioni criminali e illecite e dai connessi danni ambientali.

In conclusione, il prefetto Tirone ha espresso viva soddisfazione nell'aver favorito tale momento di incontro nell'ottica di affermare nuovi strumenti di garanzia e trasparenza nell'ambito delicatissimo della gestione dei rifiuti e della valenza che l'iniziativa potrà assumere per lo sviluppo educativo delle giovani generazioni, ispirato al rispetto della cultura della legalità.

Aggiornamento del 24 marzo, ore 17.35 - Orgr | Osservatorio regionale sulla gestione dei rifiuti – Napoli - È stata siglata questa mattina ad Avellino un'intesa istituzionale sulla trasparenza e la legalità in materia di rifiuti che non ha precedenti in Italia. Attraverso l'Osservatorio regionale presieduto del sen. Enzo De Luca, la Regione ha siglato con lo Stato un accordo che da quest'anno consentirà di rendere direttamente visibili all'autorità giudiziaria l'andamento, le responsabilità e i flussi del ciclo integrato ambientale in Campania.

Sono gli obiettivi del protocollo d’intesa denominato “Accordo di collaborazione per l’acquisizione ed elaborazione di dati e informazioni attinenti alla corretta gestione dei rifiuti in Regione Campania”, firmato oggi dal prefetto di Avellino, dott.ssa Maria Tirone, e dal presidente dell'Orgr, sen. Enzo De Luca, che lo ha proposto in accordo con l'assessorato all'Ambiente.

In particolare, l'accordo stabilisce lo scambio di informazioni e dati non sensibili relativi all'attività di gestione dei rifiuti in Campania. Dopo aver riorganizzato, semplificato e unificato il sistema digitale di controllo e monitoraggio della raccolta differenziata, l'Osservatorio ora mette a disposizione delle forze dell'ordine la banca dati risultante "con l'obiettivo di potenziare le azioni comuni per una corretta gestione dei servizi, per la tutela ambientale e il reciproco sostegno nel rispetto delle funzioni, allo scopo di rendere più efficace l'opera di contrasto ai reati ambientali connessi al territorio campano", si legge nel testo dell'intesa. Come è stato annunciato questa mattina, il protocollo sarà firmato nelle prossime settimane a Napoli anche dagli altri quattro prefetti della Campania, consentendo l'avvio della collaborazione istituzionale al più alto livello nell'opera di contrasto agli interessi criminali ed illeciti su tutto il territorio regionale. Alla cerimonia per la firma sono intervenuti sindaci, amministratori locali e regionali, autorità e rappresentanze delle forze dell'ordine, personalità del mondo politico, economico e culturale, ma anche una delegazione di studenti dell'Istituto agrario De Sanctis di Avellino, ai quali il prefetto ha indirizzato il suo saluto.

"Non è un caso la presenza in questa importante circostanza di giovani che studiano in una scuola che fa della sua mission la tutela dell'ambiente", ha esordito la dott.ssa Tirone, che ha sottolineato il ruolo degli Uffici territoriali di governo nell'ambito dell'intesa con l'Orgr.  Ricordando la necessità di un raccordo sempre più forte tra lo Stato, le Regioni e gli enti locali nella corretta gestione del ciclo integrato dei rifiuti, ha annunciato l'impegno delle prefetture nella promozione di momenti e occasioni di formazione sui temi connessi all'ambiente, riservati ad amministratori locali, ma anche e soprattutto ai giovani.

Concludendo i lavori, il presidente dell'Orgr ha illustrato i contenuti del protocollo indicandolo come "un traguardo decisivo sulla strada della riorganizzazione del ciclo integrato dei rifiuti in Campania, realizzabile solo in una cornice di piena legalità". Ringraziando il prefetto di Avellino per il suo prezioso contributo, il sen. Enzo De Luca ha ripercorso il cammino dell'Osservatorio nei suoi primi diciotto mesi del nuovo corso stabilito dalla legge 14, "al fianco dell'assessorato regionale all'Ambiente, impegnato nella attuazione dell'aggiornato Piano dei rifiuti per portare la Campania finalmente fuori dalla procedura di infrazione europea, completando la transizione dalla fase post-emergenziale iniziata nel 2009, quando furono sottratti dal Parlamento e dal governo ai sindaci i poteri in materia ambientale".

Dal prefetto e dal presidente dell'Orgr, infine, l'appello alle istituzioni e alle componenti sociali perché con responsabilità e lungimiranza guardino ai rifiuti come ad una fonte di ricchezza economica, una fonte di sviluppo ecosostenibile da amministrare a vantaggio delle nuove generazioni e delle comunità campane nel contesto difficile del Mezzogiorno.

 

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