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    17/10/2018

Trattativa Stato-mafia: condannati Dell’Utri, Mori e De Donno. Assolto Mancino

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Nicola MancinoPALERMO – "Ho sempre avuto fiducia che a Palermo ci fosse un giudice. Sono stato vittima di un teorema che doveva mortificare lo Stato e un suo uomo, che tale è stato ed è tuttora. Sono stato volutamente additato ad emblema di una trattativa, benché il mio capo di imputazione, che oggi è caduto, fosse di falsa testimonianza”: queste le prime dichiarazioni di Nicola Mancino, ex ministro dell’Interno, assolto dalla accusa di falsa testimonianza perché il fatto non sussiste dalla Corte d’assise di Palermo che ha emesso oggi la sentenza di primo grado relativa al processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia.

Condannati, invece, gli altri imputati: dodici anni per gli ex generali Mario Mori e Antonio Subranni, dodici anni per l'ex senatore Marcello Dell'Utri, 8 anni per l'ex colonnello Giuseppe De Donno. Ventotto anni per il boss Leoluca Bagarella. Massimo Ciancimino, il supertestimone del processo, è stato condannato a 8 anni per calunnia nei confronti dell'ex capo della polizia Gianni De Gennaro, è stato invece assolto dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. E' scattata la prescrizione per il pentito Giovanni Brusca.

Aggiornamento del 22 aprile 2018, ore 23.25 - Conferenza stampa al circolo della stampa - L'ex presidente del Senato Nicola Mancino parlerà della sua assoluzione al processo di Palermo nel corso di una conferenza stampa in programma martedì  24 aprile al circolo della stampa di Corso Vittorio Emanuele. L'appuntamento è fissato per le ore 17:30.

 

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