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    19/08/2018

L’Arpac presenta ad Avellino la Carta della natura

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita9_arpacarta.jpgAVELLINO – Venerdì mattina 25 maggio in Avellino, presso la sala Grasso della sede della Provincia di Palazzo Caracciolo, l'Arpac presenterà ed illustrerà la Carta della Natura della Campania, recentemente redatta in sinergia con l'Ispra, con particolare riferimento alle caratteristiche e peculiarità dell'ambito provinciale irpino.

La Carta costituisce un importante strumento tecnico posto oggi a disposizione dei cittadini e degli Enti, in particolare delle amministrazioni territoriali, degli operatori e delle categorie tecniche come supporto per i processi di pianificazione paesaggistica e territoriale e per le valutazioni ambientali (Vas, Via e Vi). La Carta della Natura è stata prevista, su scala nazionale, dall'articolo 3 della legge quadro n.394/1991 relativa al sistema delle aree naturali protette, come elemento conoscitivo per identificare “le linee fondamentali dell'assetto del territorio con riferimento ai valori naturali e ambientali”, e quindi alla qualità delle risorse presenti ma anche al loro grado di vulnerabilità.

Oggi tuttavia la Carta offre una base conoscitiva di immediata e sintetica consultazione, con una utilità operativa che va oltre l'ambito originario delle aree-parco assumendo una valenza più ampia e generale per i processi di pianificazione di aria vasta, soprattutto paesaggistica, e per i procedimenti di valutazione ambientale, propedeutici alle più significative realizzazioni e trasformazioni del territorio. La Carta della Natura coordina, integra ed elabora i dati disponibili, alla scala 1:50.000, individuando e qualificando lo stato dell'ambiente naturalistico per singole regioni, in modo da evidenziare sia i valori di pregio e le caratterizzazioni positive che i fattori e i profili di degrado.

La Carta censisce a copertura integrale gli habitat naturali, semi-naturali ed antropici dell'intero territorio della Campania ed è, peraltro, funzionale anche all'elaborazione dei Piani stralcio di tutela ambientale e per la riduzione di consumo di suolo, evidenziando un patrimonio regionale di inestimabile valore ma anche fragile sotto vari aspetti, soprattutto per la pervasiva presenza antropica. L'asse portante è costituito dalla Carta degli habitat, di cui in Campania sono rappresentate ben 106 diverse tipologie, ed è strutturata con criterio gerarchico e scalare come sistema di base - che può articolarsi in una serie di carte derivate di maggiore e minore dettaglio (Carta del valore ecologico, della sensibilità ambientale ecc.) - con molte potenzialità di utilizzo.

La presentazione della Carta della natura assume particolare valenza nell'ambito provinciale della “verde Irpinia”, che deve la sua appropriata nomea alla conformazione ed alle elevate precipitazioni  che – soprattutto sui monti Picentini – favoriscono la presenza di una pregiata e rigogliosa vegetazione. Il gruppo montuoso dei Picentini e del Partenio (oggi importanti parchi regionali), i boschi e sorgenti della Baronia, la Mefite dell'Ansanto, le peculiarità ambientali e paesaggistiche dell'Alta Irpinia, le produzioni Doc e Docg costituiscono tratti qualificanti e caratteristici dello scenario ambientale della provincia rispetto all'articolato e talvolta stressato contesto regionale.

In particolare i monti Picentini si caratterizzano per la ricchezza di acque e sorgenti, alimentate dal fenomeno carsico e dalle abbondanti precipitazioni nevose e piovose che caratterizzano il massiccio, le cui risorse idriche di qualità alimentano varie provincie dell'Italia meridionale con trasferimenti interregionali. Tra le peculiarità irpine i Picentini costituiscono la riserva d'acqua più importante del Mezzogiorno e la terza in Europa, laddove l'elevata quantità di risorse idriche consente anche di disporre di una grande ricchezza di specie animali – tra cui molti anfibi – paragonabile in Campania solo con gli Alburni e parte del Cilento.

Con la redazione della Carta l'Arpac Campania, pur alle prese con molteplici ed impegnative emergenze, consegue un significativo e tangibile risultato – anche grazie alla collaborazione con l'Ispra nel sistema agenziale – coniugando la conoscenza capillare e diretta del territorio con le politiche nazionali di tutela e valorizzazione. Questo il programma dei lavori

*Commissario straordinario Arpac Campania

 

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