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    21/06/2018

Il convegno/Gestione del territorio, educazione ambientale e verde urbano: esperti a confronto

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita10_agronomi.jpgAVELLINO – “Gestione integrata e sostenibile del territorio” svoltosi nel pomeriggio nell’auditorium dell'Istituto tecnico agrario Francesco De Sanctis di via Tuoro. Ciro Picariello, presidente dell'Odaf – Ordine dottori agronomi e forestali di Avellino – nei suoi saluti istituzionali ha ben precisato come questo convegno inserisca il territorio irpino e la città di Avellino nel novero delle realtà partecipative al Festival dello sviluppo sostenibile, una grande kermesse europea che intende incoraggiare nuovi approcci all'uso delle risorse del territorio prima che venga toccato il punto di non ritorno. Avellino inserita, quindi, in un discorso di ampio respiro dialogico con le evoluzioni del territorio e dei suoi processi sociali e produttivi, senza tralasciare l'importante ruolo dell'educazione ambientale e comportamentale.

Alla manifestazione erano presenti anche esponenti e rappresentanti di varie associazioni culturali presenti sul territorio. Dopo i saluti istituzionali del dirigente dell’Istituto De Sanctis, Pietro Caterini, e dell'assessore all'Urbanistica di Avellino, Ugo Tomasone, ha relazionato  Vito Cappiello, già ordinario di Architettura del paesaggio presso il Diarc dell'Università Federico II di Napoli, che ha inquadrato l'evoluzione ed il significato della paesaggistica orientata allo sviluppo del territorio. Concetti ripresi ed ampliati nella loro sfera urbanistica e attuativa delle politiche territoriali da Emma Buondonno, docente di Pianificazione presso lo stesso Diarc.

Gli interventi prettamente agronomici sono stati introdotti da un'attenta disamina di Giuseppe Freda e calati nelle specifiche discipline di comparto dagli agronomi  Antonio Capone (vitivinicoltura), Giuseppe Addimando (zootecnia), Francesco Castelluccio (olivicoltura) e Natalia De Vito (realtà e criticità dell'export del Made in Italy). Il convegno ha poi virato sulle problematiche del territorio urbano e, segnatamente sul tema della pianificazione del verde pubblico. L'agronomo Rino Borriello, consulente del Comune di Avellino, ha prodotto una relazione sui nuovi indirizzi che la città vorrà intraprendere con il piano del verde, già preannunciato nei suoi saluti dall'assessore Ugo Tomasone: un piano teso all'ottimizzazione e alla monetizzazione degli eco-servizi offerti dalle piante a beneficio della collettività ed in un'ottica di gestione sostenibile delle risorse, anche economiche.

Borriello, partendo dall'esperienza condotta con l'Associazione Garden Irpinia Verde Avellino e dal Secondo circolo didattico di Avellino, durante la quale ha potuto colloquiare con le idealità progettuali dei bambini avellinesi guidati dalla insegnante Morrison, in tema della loro esigenza in parchi e giardini pubblici, ha esposto i contenuti tecnici del piano, sollevando l'accento sulla creatività dei progettisti e sull'educazione della cittadinanza. Temi ripresi da Donatella Porfido che ha illustrato l'assoluta necessità di implementare le attività di divulgazione scientifica al fine di educare ai nuovi comportamenti ecosostenibili in linea con gli indirizzi della rete Weec e del Cea.

Particolarmente importante anche la presenza di  Generoso Uva, presidente dell'Uning, associazione studentesca dell'Università del Sannio, che ha acceso i riflettori sulle realtà giovanili, sulle loro attese, sul loro pensiero, spesso nutrito di timori circa un futuro nebuloso in tema di lavoro, di welfare, dell'effettiva realizzazione di politiche che arginino il fenomeno dell'esodo giovanile dalle aree interne.

La manifestazione si è conclusa con la performance musicale del gruppo di Giancarlo Cozzolino (tammorra) che, coadiuvato da Adriana Guida (voce e castagnette), Guido Ferretti (voce) e Modesto Caruso (chitarra), ha prodotto una breve ma convincente raccolta di brani, musiche e villanelle del '700 e pezzi del M° De Simone. Un convegno a tutto tondo, quindi, dal quale si è usciti consolidati nella certezza che soltanto dall'unione di tutte le forze buone della società si potrà effettivamente dare concretezza all'improcrastinabile necessità di una gestione attenta e davvero ecosostenibile del nostro territorio e della nostra città.

 

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