Ato rifiuti: è scontro sugli Sto, i sindaci dell’Alta Irpinia abbandonano l’aula

Martedì 16 Giugno 2015 13:55 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica5_ato_rif_bianc.jpgAVELLINO – “L’obiettivo da raggiungere è la riduzione del quantitativo di rifiuti per arrivare a ridurre la tariffa e ridurre il costo. A questo deve fare da contraltare il pagamento per corrispettivo, cioè ognuno deve sapere che paga in base al quantitativo di rifiuti che produce, quindi più attenzione, più differenziata, meno rifiuti da portare nei vari punti raccolta, spesso senza sapere dove”.

Questo un passaggio delle dichiarazioni rese dinanzi a taccuini e microfoni dal sindaco di Montoro, Mario Bianchino, nella sua qualità di presidente dell’Ato rifiuti in occasione della riunione di questa mattina,  nell’aula consiliare del Comune di Avellino, dell’assemblea generale dei sindaci.

“Il dato significativo poi, di portata storica – ha sottolineato ancora Bianchino – è che finalmente le autonomie locali, i sindaci della provincia di Avellino sono i veri responsabili del processo rifiuti. Bisogna arrivare a portare il personale entro costi accettabili, quindi produttività, mano pubblica ma con una organizzazione aziendale della gestione e della verifica dei risultati attraverso indicatori precisi”.

Bianchino ha poi svolto dinanzi all’assemblea la relazione programmatica illustrando le linee d’indirizzo per il governo dell’Ato individuando 7 Sto (Sistemi territoriali ottimali). Su questa definizione si sono avute le prime polemiche in aula al punto che diversi sindaci dell’Alta Irpinia hanno abbandonato i lavori facendo venite meno il numero legale e, quindi, la votazione che sarà posta ora all’ordine del giorno della prossima riunione.