Foti: «Il mio tempo? Scadrò nel 2018»

Mercoledì 11 Novembre 2015 17:50 Red.
Stampa

Il sindaco di Avellino Paolo FotiAVELLINO – “I tempi li detto io, decido io se continuare in questa esperienza, che è molto complessa e complicata, l’ho detto varie volte. Nessuno potrà dirmi di fare o non fare qualcosa. Le opinioni altrui, fin quando si mantengono nei binari della correttezza e del confronto amministrativo-politico io le rispetto fino in fondo. Io non amo il gossip, il pettegolezzo e la volgarità dei gesti e delle dichiarazioni. Sto invece assistendo a volgarità diffuse di gesti e dichiarazioni in queste settimane che vengono amplificate dalla stampa. La verità non è mai quella che si vuol far apparire, la verità, diceva Jean Jacques Rousseau, è rivoluzionaria, la verità è che stiamo lavorando come muli, ed intendo continuare a lavorare come un mulo ed essere lasciato in pace dalla dinamiche politiche. Il mio tempo? Scadrò nel 2018”.

È quanto dichiara, dinanzi a taccuini e microfoni, il sindaco di Avellino, Paolo Foti, intervenuto questa mattina alla cerimonia di scoprimento della targa in memoria di Domenico Fraternali – presente la vedova, signora Orsola Tarantino – e del suo lavoro di restauratore del Palazzo De Conciliis, sede della Casa della cultura.

Sollecitato dalle domande dei giornalisti il primo cittadino spiega: “Io mi sono messo a disposizione per fare l’amministratore, per amministrare la città e questo sto facendo dal 13 giugno 2013, nel bene e nel male. I risultati? Alcuni si stanno palesando, altri si paleseranno fra qualche mese. Sto lavorando sulla prospettiva, checché ne dicano addetti e non addetti ai lavori, sulla prospettiva  attraverso la realizzazione dell’Area vasta sulla progettazione europea e sull’occasione che ci darà la nuova programmazione 2014-2020. Sto lavorando anche sull’altra prospettiva dell’Avellino-Rocchetta perché la città di Avellino assolutamente deve avere un ruolo da protagonista ed è uno scandalo che la stazione ferroviaria di Avellino sia nelle condizioni in cui si trova, sostanzialmente chiusa. Poi se ci saranno difficoltà cercheremo di superarle, ma il problema è sempre lo stesso: la politica dovrebbe lasciar lavorare gli amministratori, i tempi dell’amministrazione non sono i tempi della politica”.

Foti, comunque, reduce dall’incontro tenutosi presso la segreteria regionale del Pd per fare il punto della situazione politico-amministrativa in atto al Comune di Avellino – incontro nel corso del quale non sono mancati momenti di confronto serrato con alcuni degli interlocutori presenti – deve, in tempi ragionevolmente brevi, provvedere ad individuare un nuovo assessore all’Ambiente dopo le dimissioni presentate da Roberto D’Orsi.

“L’assessore D’Orsi – ha tenuto a precisare Foti – va rispettato, è una persona speciale, una persona perbene, di grande competenza, che ha impattato vicende sue professionali in un momento delicato, di svolta della sua attività assessorile. Questo gli rende merito perché è stato onesto con se stesso ed onesto con il sindaco di Avellino non potendo rispettare i tempi e le scadenze che richiede l’amministrazione, che richiede un settore così delicato come l’ambiente. Quindi gli va reso merito perché è stato e resta una persona speciale, onesta, che non ha immaginato di dover fare il turista in questa amministrazione. Ha fatto una valutazione rispetto ad impegni suoi professionali, si è reso conto di non poterli rispettare, quindi ha fatto una scelta. Stamattina ho fatto un decreto ed ho affidato l’ambiente ad interim all’assessore ai Lavori pubblici per il tempo strettamente necessario per individuare un nuovo assessore”.