MANOCALZATI – Assemblea provinciale Pd, atto secondo. Ancora un passaggio interlocutorio quello di questa mattina all’hotel Belsito di Manocalzati dove era convocata l’assise provinciale per fare il punto sulla vicenda politica locale e sulla linea portata avanti dal Partito democratico.
Solo tre i delegati che si sono registrati in apertura dei lavori presieduti dalla presidente Santaniello che aveva al suo fianco il segretario provinciale Carmine De Blasio ed il presidente della commissione di garanzia regionale, Donato Liguori, inviato dalla segreteria campana del Pd.
Si è svolto egualmente il dibattito – a differenza di quanto accadde nella seduta di fine ottobre che fu subito sciolta nonostante la presenza di una quarantina di delegati – nel corso del quale sono intervenuti, tra gli altri, oltre il segretario De Blasio, l’ex senatore Enzo De Luca, Michela Arricale, Enzo Venezia e Francesco Todisco.
Quest’ultimo ha chiesto ancora una volta le dimissioni del segretario De Blasio ed ha presentato una mozione di sfiducia recante 54 firme. Critico nei confronti di Todisco e degli altri firmatari del documento è stato Enzo Venezia che ha anche stigmatizzato le posizioni assunte dai parlamentari sia in merito alla vicenda del Comune capoluogo che della segreteria provinciale.
“La responsabilità - ha spiegato Venezia - è di tutti, Famiglietti e D’Amelio fino a qualche mese fa stavano nella maggioranza, Todisco ora sta con chi l’ha apertamente ostacolato al momento della candidatura alle ultime elezioni regionali e firma insieme con loro la mozione di sfiducia. Se è così la sfiducia al segretario avvenga in assemblea e per appello nominale”.
È stato in chiusura lo stesso De Blasio a chiedere la convocazione ad horas di una nuova assemblea per discutere della mozione di sfiducia. La data più vicina potrebbe essere quella di giovedì prossimo.
