Foti resiste e naviga a vista

Sabato 12 Dicembre 2015 12:14 Red.
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Paolo Foti (foto di Carmine Bellabona)AVELLINO – Come era facile prevedere è saltato l'incontro fra il sindaco Foti e i consiglieri del Pd da un lato e i vertici regionali del partito e i deputati irpini. A chiedere l'intervento della segreteria regionale del Pd era stato lo stesso sindaco Foti e un incontro interlocutorio con la segretaria del partito in Campania, Assunta Tartaglione, c'era già stato nelle scorse settimane. L'invito a ritrovare l'unità interna, scaturito in quella sede, avrebbe però dovuto trovare successiva conferma.

Tutto fermo, invece, in attesa che si decidano le sorti del partito in Irpinia. È di tutta evidenza, infatti, che nelle vicende del Comune capoluogo il Pd può fare poco, se prima non si stabilisce quale sia l'assetto del partito stesso. Questo dovrebbe venir fuori, finalmente, lunedì prossimo, ponendo fine ad una telenovela che dura ormai da alcuni mesi. Da un lato, infatti, Rosetta D'Amelio e Famiglietti, fino alle Regionali sostenitori della segreteria provinciale del Pd guidata da De Blasio, sono passati all'opposizione e con il sostegno di Francesco Todisco e di Gianluca Festa hanno raccolto 54 firme di sfiducia. Le firme sono sufficienti per determinare una nuova maggioranza e di fatto imporre l'arrivo di un commissario che gestisca la fase del tesseramento e di un nuovo congresso. Occorrerà, però, che in assemblea si materializzino almeno 51 dei firmatari e questo è un po' più difficile, ma lunedì sapremo.

Intanto il sindaco Foti deve navigare a vista, potendo contare soprattutto su un dato di fatto: all'interno della maggioranza che fin qui lo ha sostenuto sono davvero pochi i consiglieri disposti a sfiduciarlo e ad andare a casa. Altro elemento a favore di Foti è nel fatto che l'onorevole Famiglietti non può contare su nessun consigliere di riferimento all'interno dell'assise municipale di Avellino. Anche i cinque consiglieri che farebbero riferimento a D'Amelio in realtà non sono così compatti, visto che nelle ultime sedute, nonostante la linea dettata dal dameliano Salvatore Cucciniello, hanno disertato l'aula sia Miro che la Di Iorio; e contrarissimo ad un'alleanza con Festa è anche Mario Cucciniello.

Certo, resta il problema delle dimissioni di due assessori, che prima o poi andranno sostituiti, e non è detto che Foti non colga l'occasione per "dimissionare" qualche altro componente della giunta contestato dalla stessa maggioranza.

Ma intanto il sindaco ha guadagnato tempo e sembra intenzionato a raccogliere quanti più consensi possibili per poter varare il nuovo rimpasto più volte annunciato e finora sempre rinviato. Aggiungiamo che luminarie e mercatino di Natale raccolgono il consenso dei cittadini e che i lavori di Piazza Libertà hanno finalmente imboccato la dirittura d'arrivo. Insomma, se il sindaco non commetterà l'errore letale di affidarsi al manuale Cencelli per il prossimo rimpasto e saprà individuare pochi punti programmatici che raccolgano il consenso della maggioranza e siano concretamente realizzabili nell'ultima parte della legislatura, potrebbe superare anche questo ennesimo ostacolo.