AVELLINO – Intorno alle 20.30 si è chiusa, dopo oltre cinque ore di lavori tra relazioni e dibattito, l'assemblea dell'Alto Calore Servizi convocata per esaminare lo stato finanziario dell'ente e le opportunità organizzative offerte dalla nuova legge regionale sul sistema idrico campano.
La stragrande maggioranza dei sindaci, con poche astensioni ed un solo voto contrario, ha confermato la piena fiducia nel presidente De Stefano, invitandolo a continuare nel percorso di approfondimento normativo e di risanamento economico dell'Acs fino al prossimo imminente bilancio, accogliendo anche la proposta di coinvolgere ancora di più i consulenti di altissimo profilo individuati dal Cda, i professori Caia e Sandulli. È naufragata l'iniziativa promossa da alcuni di costituire un comitato di primi cittadini per approfondire le questioni economiche, affiancando gli amministratori in carica. Tra le voci più critiche Gianluca Festa e Giancarlo Giordano, momentaneamente, per l'occasione, rappresentanti non eletti delle comunità di Ospedaletto e Santa Paolina.
A difesa dell'operato del presidente la maggior parte dei sindaci, in particolar modo, Mario Bianchino, Stefano Farina, capogruppo del Pd, e soprattutto Valentino Tropeano e Luigi Famiglietti, quest'ultimo con Rosetta D'Amelio vero regista dell'assise odierna. Singolare il comportamento di Domenico Gambacorta che come rappresentante di Ariano si è astenuto, mentre il suo delegato per la Provincia ha votato a favore. Si sono dileguati, al momento del voto, alla don Abbondio, i sindaci di Lioni, Sant’Angelo dei Lombardi Avellino.
Paolo Foti, ultra petita, visto che l'argomento trattato non era l'aggregazione, ha pensato di incarnare la linea del Consiglio comunale sommandola a quella dell'ex senatore Enzo De Luca. Da notare che i pochi sindaci del Partito democratico della sua componente sono risultati quasi tutti assenti. Si è astenuto il vicesindaco di Nusco, mentre l'unico voto contrario del sindaco di Altavilla, tra l'altro dipendente dell'ente, potrebbe configurare un conflitto d'interesse.
Compatti hanno sostenuto la mozione i sanniti. Probabilmente da stasera si apre una nuova fase per l'Alto Calore, scevra da sospetti e pregiudizi e più incline ad affrontare il merito delle questioni. Bilancio e nuova governance nell'interesse dell'acqua pubblica sono le sfide che la buona politica non deve mancare.
