AVELLINO – ““Ritiro quella mia proposta di collaborazione perché non voglio che diventi uno degli elementi per risolvere qualche problema nel Pd con giochi di sponda che io non posso ammettere. Quella proposta era rivolta al bene di Avellino, non al bene di Paolo Foti o di qualche corrente all’interno del Pd delle quali praticamente non me ne frega nulla”: è quanto dichiara Giancarlo Giordano, consigliere comunale di opposizione nonché capogruppo di “Per cambiare Avellino”, nel corso della conferenza stampa tenuta questa mattina a Palazzo di città sulla vicenda amministrativa cittadina in relazione anche agli ultimi accadimenti relativi all’Asi e all’Alto Calore.
“È evidente a tutti – spiega Giordano – che i consiglieri comunali di Avellino, il gruppo consiliare del Pd, il Partito democratico, il direttorio – questa figura straordinaria che si sono inventati – non hanno nessuna intenzione di affrontare i problemi della città, ma sono solo impegnati ad affrontare i propri problemi interni. Lo dimostra l’Alto Calore, lo dimostra l’Asi, lo dimostra la sciatteria con cui si stanno affrontando questioni delicate, probabilmente delicatissime e decisive per il futuro anche di questa amministrazione, come per esempio la vicenda del teatro”.
Non lesina critiche agli altri schieramenti di opposizione: “Ho preso atto di una proposta che ho trovata bizzarra, cioè la proposta di una mozione di fiducia da parte delle opposizioni per misurare la fiducia nel sindaco della maggioranza, si presentano le mozioni di sfiducia non di fiducia quando si è all’opposizione. Io l’ho presentata, loro non l’hanno firmata. Oggi prendo atto che sono pronti a firmare una mozione di fiducia, io ovviamente voterò contro, però se la presentano se la votano insieme alla maggioranza. Almeno si chiarisce meglio perché hanno votato in quel modo all’Asi e perché sostengono De Luca alla Regione, e finisce pure questo teatrino”.
Sulla condizione del sindaco Foti: “Ancora deve accorgersi di quello che accade nella realtà? Forse per questo amministra così male. No, non penso che bleffi, semplicemente probabilmente non ha capito bene dove sta e quello che gli sta accadendo intorno. Devo dire che deve avere anche dei cattivi consiglieri, non so se più in alto o più in basso di lui, ma sicuramente i consigli che gli stanno dando, e che gli hanno dato in questi tre anni, non sono buoni consigli”.
Sul Pd: “Sta benissimo la debolezza di Foti in mano a chi vuole speculare su una condizione di questo sindaco per proiettarsi verso le prossime elezioni comunali: questo è tutto un gioco interno al Partito democratico ed al gruppo consiliare del Pd, è inaccettabile perché parliamo del futuro della nostra comunità e ci vorrebbe ben altro senso di responsabilità. E sono gli stessi che, quando presentai insieme con gli altri della minoranza una mozione di sfiducia, si sono rifiutati di firmarla. Oggi fanno i grandi castigatori di un sindaco in enorme difficoltà non capendo in realtà che stanno castigando la città ed il suo futuro determinando una situazione di malgoverno, ma soprattutto una condizione di agonia perenne per una comunità che non lo meriterebbe”.
Infine un commento sulla decisione del Comune di Avellino di uscire dall’Asi: “Penso che siano enti che vadano smantellati: c’è stata tutta questa fatica per acchiappare un altro pezzettino di potere da parte dei soliti noti, appena ho letto i nomi ho visto che il rinnovamento è stata la cifra di questa nuova collocazione di personale politico. Altro che rottamazione, siamo al renzismo alla rovescia, quello è buono solo a Roma, qua ad Avellino è bene tenere il culetto al caldo”.
