Foti: «Il bilancio? Non escludo nulla, intanto prendo atto del silenzio assordante del Pd»

Giovedì 02 Giugno 2016 12:05 Red.
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Paolo FotiAVELLINO – “Come sempre in tutte le amministrazioni l’appuntamento dell’esame, e dell’eventuale approvazione degli strumenti finanziari, è la cartina di tornasole per misurare lo stato di salute della maggioranza che sostiene l’amministrazione. Io verificherò questa situazione e non escludo nulla: anche perché, checché possa pensare qualcuno, che cioè io sarei impassibile ed impermeabile, io non sono né impassibile né impermeabile, sto ai fatti, ho assunto un impegno con la città di Avellino, quello di dare il mio servizio civico alla città, intendo fare questo fino a quando sarà possibile e sarà necessario. Quindi io mi occupo delle attività amministrative, poco mi appassionano le decodificazioni politiche, le polemiche politiche che pure ci devono essere perché sono il sale della democrazia, a me interessa corrispondere alle esigenze della città”: non si sottrae, a margine della cerimonia per la festa della Repubblica, il sindaco Paolo Foti alle domande dei giornalisti sulla situazione amministrativa in vista dell’esame e dell’approvazione del bilancio nella seduta che il Consiglio comunale terrà il prossimo 20 giugno.

“Ieri – spiega ancora il primo cittadino dinanzi a taccuini e microfoni – abbiamo approvato in giunta lo schema del bilancio previsionale. Come sapete dal suo deposito decorrono poi dieci giorni per l’esame, voglio sperare che in questo frattempo arrivi il bilancio del Consiglio di amministrazione del Teatro Gesualdo, consuntivo e previsionale, perché la cosa fondamentale è questa. Rispetto a questo io non posso far nulla, non posso far nulla su qualcosa, su uno strumento, su un atto che non c’è”.

Richiesto di commentare le dichiarazioni del consigliere di opposizione Giancarlo Giordano che ieri mattina ha tenuto una conferenza stampa (di cui riferiamo in altro articolo), Foti precisa: “Quando ci sono posizioni, dichiarazioni fatte alla luce del sole come sono state fatte alla luce del sole dal consigliere Giordano in aula consiliare, quindi al cospetto della città, nulla può passare sotto tono o senza la dovuta attenzione. È chiaro che queste disponibilità non possono passare esclusivamente al vaglio del sindaco. Devono passare al vaglio del sindaco e dei gruppi che politicamente, sin dalle Amministrative e durante questi primi tre anni di attività, hanno sostenuto l’amministrazione. Io rispetto molto il consigliere Giordano, so che ieri ha fatto queste dichiarazioni, però io guardo comunque all’interesse della città, verificherò, come ho già detto, se sussistono le condizioni, anche perché io non devo assolutamente tirare a campare, non ho alcuna necessità, né è nella mia formazione, restare incollato ad una sedia. Nel momento in cui avrò verificato che non sussistono le condizioni per realizzare l’interesse cittadino ne prenderò atto”.

L’ultimo passaggio è dedicato alla posizione del suo partito, il Pd: “Non sono in attesa di nulla. Prendo atto che c’è un silenzio assordante da parte del Partito democratico. Voglio sperare che questo silenzio assordante sia da imputare alla competizione elettorale di domenica, la prossima settima sarà risolutiva per quanto mi riguarda, vedremo se ci sono segnali di esistenza in vita del Partito democratico”.