AVELLINO – “In presenza di questo parere dell’organo di revisione, che è severo, difficile da, come dire, digerire, io avrei revocato il Cda perché per me era doveroso revocarlo, non per mancanza di fiducia ma per attenzionare e verificare quello che era successo e che emerge da una relazione dei revisori dei conti, non da un’ispezione fatta dal sindaco o dalla giunta: sono i revisori dei conti che danno un parere contrario”: è quanto spiega il sindaco di Avellino Paolo Foti che, a margine della conferenza dei capigruppo svoltasi questa mattina, interviene per la prima volta sulla vicenda del Teatro Gesualdo di cui si dovrà occupare nelle prossime sedute il Consiglio comunale. Foti ha anche annunciato di aver affidato la gestione del Massimo cittadino per le prossime due settimane al segretario generale Riccardo Feola in attesa della nomina del nuovo Cda.
“Il teatro non va fermato. È importante – dichiara il primo cittadino – che il teatro prosegua nella sua attività, ci preoccuperemo di approvare la programmazione definita dal vecchio Cda. Tra poco riceverò il direttore amministrativo del teatro per avere una ricognizione, sia pure orale, di eventuali difficoltà, esigenze che dovessero essere emerse in questi giorni che sicuramente ci saranno in termini di organizzazione dell’attività del teatro Gesualdo: queste sono le questioni che abbiamo affrontato in conferenza dei capigruppo”.
Sulla nomina del nuovo Cda: “Queste due settimane devono essere utili per i gruppi consiliari presenti in Consiglio comunale al fine di sottopormi eventuali candidature perché io intendo comunque procedere alla nomina del Consiglio di amministrazione. Questo nuovo Cda si dovrà occupare non solo delle attività del Gesualdo, ma dovrà immaginare una forma giuridica diversa di gestione che non può più, a mio avviso, essere un’istituzione, ma dovrà avere una un’altra forma giuridica, potrà essere quella della Fondazione, quindi ove mai dovessimo giungere a questo tipo di risultati che io fortemente auspico, ci preoccuperemo mettere in rete tutto il sistema culturale cittadino, quindi in questa Fondazione confluiranno le attività del teatro Carlo Gesualdo, la gestione del cinema Eliseo con tutte le attività connesse, ed anche quelle attività che dovremo implementare e migliore della Casina del principe, della biblioteca comunale di Villa Amendola, cioè tutta la rete culturale cittadina, riportando ad un unicum in termine di organizzazione, di indirizzo e di gestione”.
“Io ho sostenuto, l’amministrazione ha sostenuto il Cda tant’è che aveva, come ha, appostato le risorse maggiorate in questo bilancio previsionale che sarà all’attenzione del Consiglio comunale nella tornata di luglio. Ogni esigenza rappresentata in queste settimane, in questi mesi dal presidente l’abbiamo sempre accompagnata, almeno personalmente…poi questo Cda, questo presidente li ho nominati io, quindi nel bene e nel male ogni responsabilità cade, insomma, sulle mie spalle, responsabilità politica naturalmente. Quindi, se non avessi avuto minimamente l’idea di non condividere queste cose non avrei proceduto alla loro nomina, alla loro riconferma, perché io li ho confermati, perché ritenevo, e ritengo, che abbiano fatto un buon lavoro. Poi le questioni contabili le dovremo verificare: chi oggi emette sentenze, secondo me, sbaglia perché è necessario approfondire, verificare e guardare bene in tutte le attività del teatro Carlo Gesualdo. Come stiamo facendo, per esempio, per l’Acs, l’azienda città servizi. Tra l’altro legittimamente, opportunamente, giustamente di queste vicende se ne sta occupando la magistratura ordinaria, dico ordinaria perché non se ne occuperà soltanto la magistratura ordinaria dal momento che questo sindaco e questa amministrazione segnaleranno alla magistratura contabile ogni eventuale condotta anomala”.
L’attenzione, comunque, è puntata sulla seduta del Consiglio comunale del 12 luglio con all’ordine del giorno il bilancio di previsione: “Fino al 12 luglio cambierà il mondo. Sapete bene – spiega ancora Foti – che in questo momento devo pensare innanzi tutto un po’ a me stesso per i noti eventi, un secondo dopo pensare alla città e quindi alla responsabilità che ho, ma questo non significa che io debba, come qualche fantasista del web va cianciando, essere incollato alla sedia. Per me è un grandissimo privilegio, un grande onore aver rivestito questo ruolo per la mia città. Ma ho un altissimo senso di responsabilità: la mia vita, ove mai dovesse venire meno la fiducia del Consiglio comunale, non cambierà. Cambierà in meglio probabilmente sul piano della salute, dei pensieri, della regolarità del sonno che ho perso e di tante altre vicende mie personali che purtroppo ho lasciato indietro. Io raccomando buona fortuna ai fantasisti del web, a coloro ai quali vogliono indire anche dei referendum, ho sentito dire, sulla mia persona: potrebbero occuparsi di cose più importanti nella loro vita, significa che evidentemente siamo proprio alla frutta”.
