ROMA – «Appresa la notizia della scomparsa di Gabriele Pescatore, desidero esprimere il mio cordoglio e, nel contempo, rendere omaggio a un italiano di grande valore e di esemplare impegno civile».
È quanto ha dichiarato, attraverso il sito ufficiale del Quirinale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel ricordare la figura di Gabriele Pescatore, il giurista italiano nato a Serino e scomparso ieri a Roma nella sua abitazione ai Parioli. Pescatore, che il prossimo 21 ottobre avrebbe compiuto cento anni, è stato a lungo presidente della Cassa per il Mezzogiorno continuando, negli anni che vanno dal 1955 al 1976, quella svolta epocale nella politica di interventi straordinari per lo sviluppo del Mezzogiorno iniziata prima da Donato Menichella nel 1950 al tempo del VI governo De Gasperi, continuata poi in collaborazione con Pasquale Saraceno e Francesco Giordani che erano stati, sotto la guida di Menichella, i promotori della Svimez.
“Gabriele Pescatore – ha sottolineato ancora nel suo messaggio il presidente Mattarella – ha contribuito a scrivere pagine importanti della nostra storia repubblicana, che vanno iscritte nel solco dei valori fondativi della Costituzione. Nel rendere oggi, con riconoscenza, il doveroso tributo alla sua opera, mi auguro si manifesti un impegno comune per affrontare con efficacia i problemi nuovi della questione meridionale e per rafforzare quell'unità del Paese, così decisiva in tempi di globalizzazione.
La sua presidenza della Cassa per il Mezzogiorno, durata oltre un ventennio, ha segnato la stagione migliore dell'intervento pubblico per ridurre il divario tra Nord e Sud, per accrescere opportunità e diritti di larghi settori sociali, per realizzare programmi e infrastrutture necessari alle Regioni meridionali, e dunque alla crescita e al benessere della nazione intera.
Pescatore è stato un giurista illustre: presidente del Consiglio di Stato, vice presidente della Corte Costituzionale, docente universitario, autore di importanti testi di diritto, ha posto le proprie risorse intellettuali al servizio di progetti concreti per lo sviluppo del Paese».
La salma di Gabriele Pescatore, dopo la cerimonia in programma domani a Roma, sarà tumulata nel cimitero di Serino dove sono già sepolti la moglie, signora Clementina Iannelli, e i figli Margherita e Salvatore.
Nelle foto che proponiamo qui di seguito e che fanno parte dell'archivio del Centro di ricerca Guido Dorso, Pescatore è al tavolo della presidenza con Manlio Rossi-Doria, Renato Zangheri e Carlo Muscetta in occasione del convegno di studi promosso dal Centro avellinese intitolato all'autore della Rivoluzione meridionale e svoltosi nell’auditorium del Conservatorio musicale Domenico Cimarosa di Avellino dal 22 al 24 ottobre 1987 sul tema "Guido Dorso e i problemi della società meridionale". In particolare, Pescatore partecipò il 23 ottobre a una tavola rotonda, moderata da Carlo Muscetta, su "Le trasformazioni meridionali e la lezione di Guido Dorso".
