Comune: tiene la «nuova» maggioranza, passa anche il bilancio di previsione

Sabato 16 Luglio 2016 19:29 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica6_foti_cons.jpgAVELLINO – Come era facile prevedere il bilancio di previsione 2016 del Comune di Avellino è passato con gli stessi voti registrati la sera prima per l’approvazione del consuntivo 2015: 11 i favorevoli, due gli astenuti (Poppa e Galluccio), assenti Festa, Negrone e Genovese, i cosiddetti dameliani e il duo Ambrosone-Montanile; contrari i consiglieri di opposizione.

Questa – aveva detto ieri il sindaco Foti – è la mia maggioranza. Una squadra, come è stato fatto notare, che si compone di 11 titolari e di tre riserve (Poppa e Galluccio, astenutisi sul bilancio, e Matetich che ha spiegato che non avrebbe partecipato al voto per ragioni personali e di opportunità).

Il problema è che dall’altra parte non si riesce a mettere assieme neppure una squadra. Tutti insieme, infatti, i consiglieri di opposizione sono attualmente nove e se l’opposizione di Giordano è parsa particolarmente dura e stringente anche nella sessione sul bilancio, molti, dai banchi della minoranza, sono apparsi meno categorici nel perseguire l’obbiettivo della sfiducia. Del resto, per poter sfiduciare il sindaco occorrono 17 consiglieri, vale a dire che ai consiglieri dell’opposizione dovrebbero aggiungersi i tre di Festa e i cinque che si richiamano a D’Amelio. Difficilmente, in questa fase, il presidente del Consiglio regionale della Campania farà cadere il sindaco Pd di Avellino, senza un chiaro via libera a livello regionale se non addirittura nazionale.

Il sindaco, dal canto suo, è stato abbastanza chiaro: questi sono i consiglieri sui quali posso contare e con questi andrò avanti finché sarà possibile. Paradossalmente la situazione di oggettiva difficoltà nella quale si è venuto a trovare l’amministrazione comunale potrebbe avere addirittura dei risvolti positivi, garantendo una maggiore speditezza nelle decisioni, non dovendo più mediare con gruppi e gruppetti finora riconosciutisi nella maggioranza.

I prossimi giorni saranno di pausa, anche se partiranno subito le consultazioni più o meno ufficiali per compattare il fronte dei dissidenti o, al contrario, per allargare il numero degli attuali sostenitori dell’amministrazione comunale. Non è da escludere, infine, che l’attuale fase si concluda con qualche avvicendamento in giunta, ma certamente non nei prossimi giorni. A meno che, clamorosamente, con quello che sarebbe un autentico coup de theatre, Foti, smentendo quello che pure ha detto ieri in aula, non finirà con il prendere tutti in contropiede formalizzando quelle dimissioni da molti invocate, ma questa volta legate alle sue condizioni di salute più che ai bizantinismi della politica.