Tunnel e Benessere giovani all’esame del Consiglio, tiene banco la mozione di…fiducia

Martedì 24 Gennaio 2017 00:56 Red.
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I banchi della giuntaAVELLINO – Numerosi gli argomenti discussi questa sera dal Consiglio comunale di Avellino, senza che, peraltro, sia stata posta ai voti alcuna deliberazione. All’ordine del giorno, infatti, soltanto le informative di sindaco e giunta su alcune questioni importanti: il tunnel, il progetto “Benessere giovani” e il ruolo del forum dei giovani, le attività natalizie svoltesi con i fondi regionali del bando “Expost”, la nomina del comandante dei vigili urbani.

Il copione è stato sempre lo stesso, con l’opposizione a puntare il dito e la giunta a difendere le proprie scelte e, in qualche caso, pronta a rivedere le proprie posizioni. Di nuovo, rispetto alle ultime sedute consiliari, c’è stato l’intervento di alcuni consiglieri di maggioranza a difendere, pur con qualche critica e qualche suggerimento per meglio fare in futuro, l’operato della giunta. Gli interventi di Ambrosone sul tunnel, Medugno sul Forum giovani, di Grella e di Melillo, pur con molti distinguo, hanno così fatto da contraltare agli attacchi dell’opposizione, in particolare di Giordano, Arace e Preziosi.

Né poteva mancare, tra la molta accademia che pure si è fatta e qualche botta e risposta tra la presidenza del Consiglio e i banchi d’opposizione, per non dire di qualche pittoresco fuori onda, la ormai immancabile nota di colore: protagonista al solito Gianluca Festa che ha presentato una mozione di fiducia al sindaco che, naturalmente, non voterà. E già questo è singolare: un consigliere, peraltro della maggioranza e dello stesso partito del sindaco, il Pd, presenta una mozione rispetto alla quale esprimerà voto contrario. In poche parole con la mozione di fiducia Festa chiede che il Consiglio comunale esprima il suo consenso all’azione amministrativa del sindaco Foti, auspicandone addirittura la ricandidatura per il prossimo quinquennio. I toni sarcastici ed irrisori della mozione non celano il solito obbiettivo, che è quello di sfiduciare il sindaco e costringerlo alle dimissioni. La mozione dovrebbe essere discussa nel prossimo Consiglio comunale. Per dopodomani mattina è convocata, infatti, la conferenza dei capigruppo al fine di fissare l’ordine del giorno e la data di convocazione dell’assise cittadina.

È appena il caso di sottolineare che anche se la cosiddetta mozione di fiducia al sindaco dovesse essere bocciata questo non comporta automaticamente la sfiducia, e quindi l’obbligo di dimissioni per il primo cittadino. Il sindaco, infatti, decade solo se passa la mozione di sfiducia, che, per essere discussa deve raccogliere un certo numero di firme e, per essere valida, deve essere votata dalla maggioranza assoluta dei consiglieri.

Un’ultima annotazione: anche questa sera la seduta è stata sciolta per mancanza del numero legale! La sensazione che rimane è quella che per oltre cinque ore si sia discusso del…sesso degli angeli.

Un Consiglio da censura, come l’ha definito la capogruppo di Si può,  Nadia Arace. Per la cronaca, il sindaco Foti, ad un certo punto, ha abbandonato la seduta per motivi di salute. Al suo posto l’assessora Iaverone che, lo ricordiamo, è anche vicesindaco.