AVELLINO – Al secondo tentativo passano le nuove tariffe Tari al Consiglio comunale di Avellino che nella precedente seduta aveva visto venir meno il numero legale. Questa volta, invece, la maggioranza ha assicurato il numero necessario sia per l’approvazione delle nuove tariffe che per i meccanismi di rateizzazione per il pagamento di imposte arretrate. Vengono rinviati, invece, dopo una lunga battaglia procedurale con le opposizioni, il nuovo regolamento contabile e la nuova imposta unica comunale (Iuc). Ricordiamo che le nuove tariffe Tari prevedono forti diminuzioni rispetto agli anni precedenti, fino al 50% ed oltre, ad esempio, per gli esercizi commerciali.
Ad animare il dibattito è stato anche lo scontro fra il gruppo “Si può” e la consigliera Galluccio, che, eletto nelle file dell’Udc, è poi passata nel gruppo consiliare che fa capo ad Arturo Iannaccone ed ora ha sottoscritto la tessera del Pd. La consigliera De Iorio ha chiesto al presidente dell’assemblea se c’erano variazioni nei gruppi consiliari.
Il regolamento del Pd – lo ricordiamo – prevede che un consigliere tesserato al Pd non possa far parte di gruppi diversi dal gruppo Pd. La richiesta (e per inciso il presidente del consiglio Petitto ha chiarito che finora non erano pervenute comunicazioni su variazioni nella composizione dei gruppi presenti in aula) ha provocato la risposta piccata della consigliera Galluccio che ha difeso la libertà del consigliere di assumere posizioni diverse, nel corso della consiliatura, rispetto a quelle di partenza e ha rimarcato che anche nel gruppo “Si può” sono confluite, nel corso del ciclo amministrativo, due consigliere elette nelle file del Pd.
