AVELLINO – Le prossime settimane saranno decisive anche per il completamento delle opere pubbliche finanziate dai fondi del Programma integrato Città di Avellino (Pica) e con l’ultima trance dei finanziamenti del Programma integrato urbano Europa (Piu Europa). I primi interventi a partire riguarderanno via Duomo e Piazza Castello, mentre entro la fine del mese verrà riconsegnata alla città Piazza Maggiore. Sono questi i tre lotti di intervento posti sotto la lente d’ingrandimento da Palazzo di città.
Quello di Piazza Castello è senza dubbio l’intervento più tribolato. In ottemperanza alle prescrizioni avanzate dalla Procura della Repubblica di Avellino, che nel 2012 aveva posto sotto sequestro l’intero piazzale per la presenza di amianto nel sottosuolo, il Comune negli ultimi mesi si è occupata della messa in sicurezza ambientale permanente della piazza. Dopo aver completato l’impermeabilizzazione superficiale e la realizzazione della trincea drenante per le acque meteoriche, le energie in cantiere verranno dirottate sui sottoservizi essenziali. Nei prossimi 90 giorni bisognerà realizzare i cavidotti per adeguare la futura pubblica illuminazione, le caditoie ed i pozzetti per irreggimentare le acque meteoriche e la soletta in calcestruzzo su cui verrà poggiata la nuova pavimentazione. Per completare tutte queste lavorazioni il Comune ha depositato nei giorni scorsi formale richiesta di proroga per la chiusura dei lavori alla Procura in modo da riuscire a ultimare l’intervento entro luglio. Sarà allora che gli operai della Co.Ge.Pa potranno riprendere possesso del cantiere per avviare la pavimentazione della piazza e completare la riqualificazione finanziata coi fondi Pica.
Situazione decisamente meno complessa quella di via Duomo e dell’area dell’ex seminario vescovile, dove il rifacimento della sede stradale, il potenziamento e l’adeguamento dei sottoservizi e della pubblica illuminazione richiederanno almeno 30 giorni di lavoro. Essendo l’unica arteria di accesso per la chiesa cattedrale, il Comune dovrà sensibilizzare la popolazione dei residenti che saranno chiamati ad un mese di sacrifici. I lavori su via Duomo saranno eseguiti in due fasi, in modo da garantire percorsi alternativi a chi dovrà raggiungere la collina della Terra. Successivamente, i lavori proseguiranno nell’area a ridosso della torre campanaria dove è stata finalmente rimossa la caldaia e si provvederà ad una nuova pavimentazione per delineare meglio le emergenze rinvenute nell’area archeologica.
Di converso, il Comune di Avellino avrà poco più di 200 giorni per completare, collaudare e rendicontare opere di importanza strategica come la Bonatti, le aree esterne dell’ex Mercatone e il riammagliamento delle strade a servizio di Piazza Libertà
La perizia di variante per il lotto di completamento della Bonatti è stata depositata proprio prima di Pasqua sulla scrivania del Genio civile. Se il parere favorevole dovesse arrivare senza riserve, i lavori potrebbero partire in tempi brevi. Gli incontri tra Comune e impresa esecutrice dei lavori per la firma di tutti gli elaborati sono serviti a tracciare un dettagliato cronoprogramma per la realizzazione della rampa di collegamento tra via Tedesco e via Don Giovanni Festa che costeggerà l’accesso all’ex stabilimento Isochimica di borgo Ferrovia. La bretella andrà a sostituire il sottopasso che era stato ipotizzato in fase di appalto e regolerà al meglio l’accesso alla Bonatti, riducendo sensibilmente i tempi di percorrenza da e per la Città ospedaliera.
Entro la fine di maggio l’intervento di ripavimentazione dell’area esterna di parcheggio del Mercatone sarà completata. Contestualmente, la manodopera in cantiere si dedicherà alla realizzazione di una nuova rampa di accesso all’area dedicata alla sosta delle auto. L’accesso sarà composto da una corsia per senso di marcia e avrà delle sedi ben definite per la preselezione del traffico veicolare.
Ultimo a partire, sarà invece l’intervento di riammagliamento di tutte le strade a servizio della nuova Piazza Libertà. Prima di Pasqua l’ufficio tecnico comunale ha consegnato il progetto esecutivo che dovrà incassare il parere favorevole della Soprintendenza. L’intervento, finanziato con 1,6 milioni di euro e diviso in tre lotti per essere gestito in maniera più snella, riguarderà la realizzazione di marciapiedi di pregio con pietra lavica etnea lungo via Matteotti, via De Sanctis, via Due Principati e via Cascino in modo da armonizzare l’intero reticolo viario con l’agorà riqualificata. Inoltre, nel primo tratto di via Cascino, tra il civico 28 e il 46, verrà realizzato uno slargo in continuità con Piazza Libertà.
Fiore all’occhiello dell’intero intervento sarà la riqualificazione del mausoleo ai caduti di largo De Luca che sarà strappato al parcheggio selvaggio per diventare una piccola agorà con sedute in pietra di Bisaccia, un’aiuola di grande impatto per proteggere l’albero monumentale e una nuova illuminazione a terra per restituire solennità al luogo.
