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    14/11/2018

Arace, Si Può: «La nostra è una sfida contro questa indecente ammucchiata»

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Nadia Arace, Giancarlo Giordano e Francesca Di IorioAVELLINO – “Il lavoro importante di proposte che abbiamo fatto è una base da cui ripartiamo in termini programmatici, ma anche in termini di metodo nel senso che siamo riusciti a mettere insieme un gruppo che, pur venendo da esperienze diverse, si è ritrovato sulle cose da fare con proposte concrete e realizzabili. Poi chiaramente gli aspetti programmatici li abbiamo sviluppati in sintonia con la partecipazione di competenze anche esterne a noi e proporremo ai cittadini, in un confronto aperto, quello che abbiamo proposto per loro”.

È un passaggio dell’intervento di Nadia Arace nel corso della conferenza stampa di questa mattina del gruppo consiliare “SiPuò di rendicontazione di fine mandato, presenti anche i consiglieri Giancarlo Giordano e Francesca Di Iorio.

“Io credo – ha spiegato Arace, che è anche l’unica donna tra gli otto candidati a sindaco alle prossime elezioni amministrative del 10 giugno per il rinnovo del Consiglio comunale di Avellino – che una rappresentanza di sinistra è tale se è autonoma, se guarda con coraggio alle sfide che ha davanti e che di fronte a questa indecente ammucchiata, che tiene dentro tutto ed il contrario di tutto, che è stata siglata da chi decide da quarant’anni la politica in città, scegli di candidare un’intera generazione che crede di essere onestamente pronta a governare”.

Questione morale e teatro al centro dell’intervento dell’ex parlamentare Giancarlo Giordano: “Ho parlato di questione morale per quello che è accaduto in questi cinque anni. Tra teatro, Acs, piscina ed altri casi che hanno scosso - l’ultimo quello dell’Aias - la città e la nostra comunità, il segnale di un sistema di potere che è arrivato al punto di rottura è abbastanza chiaro. Lo è anche nella costruzione della proposta politica ed elettorale fatta ai cittadini avellinesi: mi riferisco in particolar modo al mucchio selvaggio che sostiene Pizza – poi vedremo quanto lo sosterrà  e se lo sosterrà – mi riferisco a quelli che hanno semplicemente la cifra politica della paura di perdere che è l’unico collant che li tiene insieme”.

Questione teatro: “Io ho parlato durante il mandato consiliare più volte di questo caso ed ho parlato del fatto che il teatro se lo sono mangiato, lo hanno spolpato. Non capisco, e non potevo capire, come mai poi si potesse tenere in piedi quella struttura. Poi si dice sempre che il pubblico non funziona: no, è la mala politica che non fa funzionare i beni pubblici e le cose pubbliche, e quindi questa mala politica andrebbe sconfitta dal voto dei cittadini”.

E ancora: “Noi abbiamo messo in campo una proposta, speriamo che incontri il favore dei cittadini, abbiamo fatto lo sforza massimo che potevamo fare in questo momento storico, vediamo dove arriviamo. Noi, ho detto già, la nostra cifra l’abbiamo già guadagnata per il sol fatto di essere rimasti autonomi, coerenti con noi stessi, non abbiamo fatto apparentamenti innaturali, abbiamo fatto una proposta nuova che produce novità, abbiamo candidato l’unica donna, Nadia Arace, tra i candidati a sindaco, abbiamo una lista di giovani molto volitiva e molto combattiva”.

 

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