AVELLINO – “I sottoscritti, Nadia Arace, Alberto Bilotta, Nicola Giordano, Stefano La Verde, Raffaele Pericolo, Costantino Preziosi, Nello Pizza, Modestino Verrengia, nella loro qualità di consiglieri comunali di Avellino eletti in seguito alla tornata elettorale del 10 giugno u.s., alla luce dei gravissimi episodi e delle posizioni assunte dall'on. Carlo Sibilia, sottosegretario all'Interno, attraverso comunicati stampa e posi pubblicati sui suoi canali social, in riferimento alle vicende amministrative e politiche del Comune di Avellino, chiedono di verificare la ipotesi di revoca dell'incarico del suddetto on. Sibilia ai sensi della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante Disciplina dell'attività di governo e ordinamento della presidenza del Consiglio dei ministri”.
Inizia così la lettera inviata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dagli otto consiglieri comunali di opposizione che, questa mattina, hanno tenuto una nuova conferenza stampa per chiedere la revoca della carica di sottosegretario di Stato a Carlo Sibilia, parlamentare avellinese del M5S. Si fa, dunque sempre più aspro lo scontro tra l’amministrazione Ciampi e gli otto consiglieri di opposizione che, per aver votato a favore della pregiudiziale contro la variazione di bilancio per il Ferragosto avellinese esercitando il loro ruolo istituzionale, si sono ritrovati, l’uno a fianco all’altro, sulle vele 6x3 fatte circolare per le vie della città.
“Un comportamento – scrivono ancora nella lettera indirizzata anche al presidente del Consiglio, al ministro dell’Interno e, per conoscenza, al questore, al prefetto ed aal procuratore della Repubblica di Avellino – irresponsabile e censurabile, quello dell'on. Sibilia, che ha esposto anche a eventualità di offese personali i consiglieri interessati, soprattutto se si considera che il ruolo istituzionale che oggi ricopre è posto a tutela e a salvaguardia dell'articolazione e delle dinamiche democratiche del nostro Paese mentre si inserisce di diritto in una partigianeria pericolosa che di sicuro non fa il paio con il dovuto rispetto istituzionale al quale un sottosegretario di Stato del ministro dell'Interno dovrebbe guardare come priorità della sua azione”.
“Noi siamo stati considerati colpevoli – ha spiegato Nadia Arace, del gruppo Si Può, nel corso della conferenza stampa di questa mattina svoltasi nell’aula consiliare – di aver espresso il nostro voto democraticamente in aula ed in qualche maniera di aver difeso in questi giorni, nonostante la violenza di attacchi verbali, la violenza e l’aggressione anche adesso in piazza con le vele, quella che è l’autonomia di un organo dello Stato, cioè il Consiglio comunale. È un clima pesante quello che stiamo vivendo che però ci deve chiamare tutti quanti ad una reazione democratica, serve una risposta democratica perché di fronte a chi immagina di intimidire, di condizionare la libertà di opinione, di espressione, il pluralismo, che sono principi costituzionali, dobbiamo avere la forza di non retrocedere, ma al contrario di riaffermare quello che è uno Stato di diritto”.
Nicola Giordano, del gruppo Avellino è popolare: “Assistiamo ad una farsa, assistiamo ad un sindaco bugiardo che in condizioni di normalità sarebbe stato dimissionato dalla gente. La mattina chiede delle scuse e la notte prepara con i suoi sodali i manifesti di un colore nero: questo è inaccettabile per questa città, è inaccettabile per chi in questo momento ha a cura le istituzioni. Per dignità il sindaco dovrebbe dimettersi. Noi assistiamo ad un killer, ad un killer di questa amministrazione che ha un nome e cognome, è l’onorevole Carlo Sibilia, il quale ha deciso di porre fine a questa amministrazione, ed ha deciso contemporaneamente di nominarsi anche il commissario essendo lui ai vertici del ministero degli Interni: è una cosa vergognosa, quindi andremo dal prefetto, andremo a rassegnargli queste nostre preoccupazioni”.
