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    15/11/2018

Bilancio, Ciampi: «Ecco perché abbiamo dichiarato il dissesto finanziario»

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Da sx: il sindaco Ciampi e l'assessore alle Finanze ForgioneAVELLINO – “Questa mattina, in giunta, abbiamo approvato la proposta di delibera di dichiarazione di dissesto finanziario, sulla scorta dell’articolo 244 del Tuel (Testo unico enti locali). Dopo un esame approfondito del rendiconto, esercizio finanziario anno 2017, redatto dal Commissario ad acta, della relazione del Mef (Ministero Economia e Finanze), delle relazioni del Collegio dei revisori dei conti e della documentazione contabile agli atti, abbiamo avuto – dichiara il sindaco di Avellino, Vincenzo Ciampi, attraverso  il proprio profilo Facebook – un quadro completo e attendibile della reale situazione finanziaria del Comune di Avellino.

Da tutto ciò è emerso, in maniera inequivocabile, una situazione di squilibrio strutturale dell’ente. Per questo motivo abbiamo ritenuto di dichiarare il dissesto finanziario in base al già citato articolo 244 del Tuel, ricorrendone tutti i presupposti. Sono diversi in punti di criticità emersi. Ve ne citiamo alcuni in particolare:

1) maggiore disavanzo di euro 16.183.216,63 che si somma al disavanzo pari ad euro 19.532.940,48 accertato precedentemente;
2) elevata consistenza di debiti per il Comune pari ad euro 134.748.816,71, di cui circa 50.000.000,00 di spesa corrente;
3) crediti di dubbia e difficile esigibilità per euro 51.668.840,00;
4) elevato contenzioso: i contradditori principali ammontano ad oltre 20.000.000,00;
5) debiti fuori bilancio per oltre 10.000.00,00 da riconoscere;
6) utilizzo dei fondi vincolati per spese correnti, quindi per garantire anche i servizi indispensabili del Comune, e loro mancato reintegro entro il 31 dicembre scorso;
7) fatture liquidate e non pagate ai fornitori per circa 16 milioni di euro.

Da questo quadro emergono, a nostro parere, tutti i presupposti per procedere alla dichiarazione di dissesto finanziario del Comune. Il nostro obiettivo è di non aggravare ulteriormente la situazione, a svantaggio in primis degli avellinesi, per ulteriori 15 anni, il tempo necessario, con un eventuale pre-dissesto, per mettere a posto i conti. In ogni caso, le conseguenze del dissesto e quelle del pre-dissesto sono pressoché simili per il presente ed il futuro dei cittadini. Il dissesto è l’unica strada percorribile. Stiamo facendo il nostro dovere fino in fondo, in 3 mesi siamo riusciti a tirare fuori tutti gli elementi utili a valutare la situazione, cosa che adesso spetterà al Consiglio comunale, organo supremo chiamato a decidere.

È bene ricordare che soltanto oggi, con la nostra operazione verità, si comincia a mettere nero su bianco sul fatto che ci sono problemi di natura strutturale per il Comune di Avellino relativi al bilancio".

 

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