Prci: «I fondi stanziati per la Salerno-Avellino devono rimanere qui»

Mercoledì 28 Novembre 2018 19:59 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica7_rifon_comun.jpgAVELLINO – "Com’è noto la Salerno-Avellino è una importantissima infrastruttura utilizzata da migliaia di autoveicoli commerciali, di trasporto pubblico, di singoli cittadini, il tratto collega le due province di Salerno e di Avellino ed è anche di collegamento tra l'autostrada A3 ed A30, con la bretella verso il porto di Salerno e con la tangenziale di Salerno. Da anni – si legge in un comunicato congiunto delle federazioni di Avellino e Salerno del partito della Rifondazione comunista – si sottolinea la necessità di una immediata riqualificazione, messa in sicurezza e ampliamento di tale fondamentale arteria autostradale.

Diverse amministrazioni comunali della Valle dell'Irno e il movimento sindacale hanno più volte sollecitato in tale direzione e nello scorso mese di marzo sembrava che, dopo la delibera del Cipe che approvava il progetto preliminare e lo stanziamento dei primi 232,3 milioni (primi due lotti, tratto Fratte-Fisciano), la macchina burocratica si fosse messa in moto e che entro il 2018 si potesse appaltare. Ora invece un timore: dirottamento dei fondi verso il Nord nel silenzio impressionante della deputazione locale. E un pericolo concreto da scongiurare immediatamente con una forte e necessaria mobilitazione non solo degli ee.ll. ma anche dei sindacati e della popolazione interessata.

Affrontare questa questione significa iniziare ad affrontare la complessità di questa area territoriale compromessa dal punto di vista ambientale, urbanistico e di assetti infrastrutturali. Basti pensare all’arteria ferroviaria fino a Mercato San Severino che non è collegata con il campus universitario, allo stato di abbandono e di trascuratezza di qualsiasi pianificazione urbana di tipo comprensoriale, allo stato di abbandono e di non uso e fruizione dei parchi che interessano Comuni diversi (ad es. il parco Decimari, il parco del fiume Irno, le montagne della catena dei Picentini) o alla totale assenza di ruolo e di governo degli ee.ll. nell’area industriale di Fisciano gestita dall’Asi.

Sono solo una parte dei temi che in un prossimo e imminente futuro potrebbero “scoppiare” e travolgere tutti e che a nostro avviso oggi non sono nell’agenda politica. Pertanto il partito della Rifondazione comunista lavorerà per costruire fronte di lotta politico e sociale di opposizione a questo governo, oggettivamente antimeridionale. Con lo spostamento dei fondi destinati alla Salerno-Avellino si destina la nostra area ad una perenne marginalità economica.

I fondi stanziati per la Salerno-Avellino devono rimanere qui! Per favorire sviluppo economico, per favorire lavoro. Vi aspettiamo invitandovi a partecipare ad un primo confronto pubblico, una vera e propria assemblea popolare domani, giovedì 29 novembre, presso la sala Girasole, ore 18,00, dell’Hotel dei Principati (uscita Lancusi-Baronissi Nord)”.