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    21/05/2019

De Luca: «Avanti con una sanità vicina alle persone. No al regionalismo differenziato»

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Vincenzo De LucaAVELLINO – “Questa mattina ad Avellino abbiamo inaugurato la rete oncologica, abbiano creato una rete straordinaria, centrata sul Pascale ma che ha dei riferimenti per ogni provincia, per avvicinare la sanità campana ai pazienti oncologici. È veramente un lavoro molto importante che ci consentirà di migliorare l’assistenza e di evitare la mobilità passiva verso altre regioni”.

Così il governatore della Campania, Vincenzo de Luca, alla presentazione presso l’azienda ospedaliera Moscati, del centro oncologico che farà parte della rete regionale coordinata dall’Istituto nazionale dei tumori “Pascale” di Napoli.

De Luca ha colto l’occasione per fare il punto sulla sanità campana anche alla luce delle recenti polemiche con l’attuale ministro della Salute, Giulia Grillo, sulla questione del commissariamento: “Oggi non c’è nessun motivo per mantenere il commissariamento della Campania. Il commissariamento viene quando tu sfori i parametri finanziari, quando hai debito accumulato e quando riproduci nella gestione ordinaria il debito. Noi ci siamo presentati – e la cosa l’abbiamo formalizzata il 18 luglio dello scorso anno – avendo alle spalle cinque anni di bilancio in attivo nella sanità campana”.

E ancora: “In questi due anni e mezzo abbiamo affrontato i problemi strutturali della sanità campana, i debiti nei quali sprofondavamo, i bilanci e i Lea, i livelli essenziali di assistenza. Abbiamo recuperato rispetto a questi problemi, oggi dobbiamo aprire un altro capitolo, quella della sanità vicina alle persone, quindi ridurre ancora di più le liste di attesa, dare una mano per l’assistenza domiciliare agli anziani, completare le reti dell’emergenza-urgenza, completare le reti sui territori, quindi fare in modo che non si riversi tutto sui Pronto soccorso”.

Dura, infine, la requisitoria sulla politica del governo nazionale a proposito del regionalismo differenziato: “Non dobbiamo aspettare il regionalismo differenziato per misurare le ricadute sulla Campania perché già oggi la Campania riceve, nell’ambito del fondo sanitario nazionale, 200 euro pro capite in meno rispetto all’Emilia Romagna, 100 euro pro capite  in meno rispetto al Veneto ed alla Lombardia. Già oggi la Regione Campania subisce un furto di 400 milioni di euro l’anno: questa è la realtà di oggi”.

“Se va avanti – ha spiegato ancora De Luca – l’ipotesi del federalismo differenziato, così come l’hanno definito Veneto e governo nazionale, il Veneto incamererebbe 6 miliardi di euro in più l’anno. Le stupidaggini che ogni tanto racconta Salvini del tipo ‘noi non toglieremo un euro’: questa è un’idiozia, intanto perché già gli euro ce li togliete, 400 mln di euro l’anno,  ma poi perché hanno definito un accordo che prevede degli stanziamenti fissi per il Veneto in maniera separata dal bilancio dello Stato: per intenderci, si stabilisce una quota per gli investimenti infrastrutturali e si dice, quale che sia la situazione finanziaria dell’Italia, quella quota non può essere toccata. Così per la parte finanziaria: se aumenta l’Iva, l’aumento di Iva viene incamerato dalla Regione nella quale quell’Iva matura. Questo significa che abbiamo spezzato l’Italia, e detta questa cosa qui, nella terra di Francesco De Sanctis, è una vergogna nazionale contro la quale noi faremo la guerra”.

 

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