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    26/06/2019

Cipriano: «La città ha bisogno di una tregua, pronti ad un’opposizione costruttiva»

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Luca CiprianoAVELLINO – “La vittoria ha molti padri, la sconfitta è spesso orfana”: ha esordito così, citando John Fitzgerald Kennedy, Luca Cipriano nella conferenza stampa di questo pomeriggio presso la sede del comitato elettorale di Piazza Libertà per un’analisi del voto venuto fuori dal ballottaggio di ieri e che ha visto l’elezione del suo competitor Gianluca Festa a sindaco di Avellino.

“Nel nostro caso questa è una mezza verità. La vittoria di Gianluca Festa, al quale pochi minuti fa ho rinnovato telefonicamente i migliori auguri per l’incarico che andrà a ricoprire per tutti noi, ha senza dubbi molti padri alcuni dei quali saliti all’ultimo minuto sul carro, sempre affollato, del vincitore, alcuni anche all’ultimo secondo – ma l’importante per qualcuno era esserci sul quel carro – padri che dovrebbero fare i conti con le proprie storie e le proprie coscienze prima ancora che esultare nelle piazze, padri che sono stati spesso i responsabili dello sfascio di questa città e che adesso ne diventano all’improvviso i salvatori. Ma questa, purtroppo, è un’altra storia e non starà a me valutare cosa e perché è accaduto”.

“La nostra sconfitta, invece, non è orfana: ho perso, di pochi voti, in un città che – ha spiegato ancora Cipriano – si è risvegliata oggi profondamente spaccata, in un continuo testa a testa, ora dopo ora, sezione dopo sezione, è stata una notte lunghissima, con un voto che restituisce numeri tanto chiari quanto preoccupanti: 35 sezioni a mio favore, 35 sezioni a favore di Gianluca Festa, 1 pareggio, ed una sconfitta di due voti nel seggio dell’ospedale: questi sono i numeri che restituiscono una città chiaramente ed inequivocabilmente spaccata in due”.

“Non ci possiamo arrendere, anche se la tentazione è forte, fortissima; non possiamo lasciare il campo – ha sottolineato Cipriano – al trionfo urlato del qualunquismo di giornata, noi ci siamo e ci saremo, ci saremo in Consiglio comunale come in città. La campagna elettorale è finita, finalmente, ed è per questo che noi assumiamo l’impegno qui, pubblicamente, oggi, di essere a Palazzo di città opposizione sempre dialogante e costruttiva, mai bastoni tra le ruote, mai sgambetti, mai stracci e veleni. Sì alla possibilità di dare ancora una mano, nelle forme e nei modi che andremo a valutare, alla nostra città.

“Ripeto oggi con amarezza e purtroppo malcelato dolore quello che dissi all’inizio di questa tornata elettorale, e lo dico ancora più convintamente all’esito di un voto che, come dicevo, ha letteralmente spaccato in due la nostra comunità: Avellino ha bisogno di una tregua e noi contribuiremo a costruire il clima perché questa tregua si realizzi nella nostra città. Noi responsabilmente metteremo da parte ogni bandiera, ogni parte politica e contrapposizione per cercare di favorire la tregua di cui Avellino ha bisogno”.

Infine, rivolto ai suoi sostenitori che l’hanno a lungo applaudito soprattutto quando ha dovuto trattenere le lacrime per la commozione, ha concluso: “Inizia per tutti noi una fase nuova, il nostro progetto non va in pensione. Al sindaco Gianluca Festa, al quale rinnovo pubblicamente gli auguri per il risultato raggiunto, va il compito di guidare una città che chiede risposte reali, limpide, oneste, risposte per tutti. Rispettiamo i vincitori e attendiamo da loro le soluzioni giuste per Avellino. Auguri al nuovo sindaco, alla sua amministrazione e alla mia città che ha fatto la sua scelta”.

 

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