AVELLINO – Salta la seduta del Consiglio comunale di Avellino per mancanza di numero legale. È durata poco più di una quindicina di minuti la riunione dell’assise cittadina convocata per questo pomeriggio per discutere, tra l’altro, dell’istituzione del settore entrate comunali come richiesto da un ordine del giorno del consigliere Preziosi e dell’approvazione del progetto definitivo per la realizzazione del nuovo campus scolastico per il recupero dell’ex scuola Dante Alighieri.
Subito dopo lo svolgimento delle interrogazioni dai banchi della minoranza è stata sollecitata la verifica al tavolo della presidenza del numero legale. Diversi, infatti, gli assenti tra le file della maggioranza con qualche defaillance anche tra i banchi della giunta. A questo punto tutti i consiglieri di minoranza hanno deciso di abbandonare l’aula e la seduta è stata sciolta ed aggiornata, in seconda convocazione, per mercoledì prossimo 13 novembre alle ore 15.00.
Che dire a commento di questo teatrino cui si deve assistere nella massima assise cittadina con il reiterarsi di quella che, soprattutto nel corso della consiliatura del sindaco Foti, era diventata una vera e propria abitudine? Sicuramente, al di là dei giochi politici e delle motivazioni che addurranno maggioranza ed opposizione per spiegare le rispettive posizioni, risalta, sull’uno e sull’altro fronte, la scarsa volontà di svolgere il ruolo di consigliere comunale dando così credibilità a chi vorrebbe una riforma dell’istituzione Consiglio comunale così com’è o, addirittura, nell’era della elezione diretta del sindaco, la sua abolizione.
Sarà evidentemente per questo che il Consiglio comunale monotematico sulla gestione dell’Alto Calore del prossimo 18 novembre sarà anticipato, come deciso dalla riunione dei capigruppo, alle ore 15 per consentire la partecipazione al convegno promosso dall’associazione Ora Avellino, in programma, sempre lunedì 18 novembre, alle ore 18:00, con Graziano Delrio, l’ex ministro del Pd che di riforme di enti locali è uno che se ne intende essendo stato un precursore con quell’autentica perla amministrativa che è stata la cosiddetta riforma delle Province i cui benefici per i territori sono davanti agli occhi di tutti.
