AVELLINO – Acqua bene che divide, altro che acqua bene comune da difendere e amare perché, secondo quanto insegnatoci da San Francesco, “multo utile et humile et pretiosa et casta”: potrebbe essere questa la sintesi del Consiglio comunale di questa sera, un Consiglio monotematico richiesto dal gruppo Si Può e chiamato a discutere della gestione dell’Alto Calore.
Una vera e propria contrapposizione quella venuta fuori tra i gruppi di opposizione sfociata, alla fine di un lungo ed animato dibattito, nella presentazione di due ordini del giorno: uno illustrato da Amalio Santoro del gruppo Si Può che ha avuto il sì del M5S, del sindaco Festa e della sua maggioranza per un totale di 18 voti a favore; l’altro spiegato all’aula dal consigliere Luca Cipriano e sottoscritto da Francesco Iandolo, Nicola Giordano, Ettore Iacovacci e Francesco Russo.
Passa, dunque, in sostanza, la richiesta di azzeramento dei vertici dell’ente di Corso Europa, un ente gravato da 140 milioni di debiti, cui potrebbe dare un po’ di respiro un eventuale finanziamento da richiedere alla Cassa depositi e prestiti. Bocciata, invece, la linea Cipriano-Pd che vedeva nel piano Pozzoli una prima soluzione per far fronte alla difficile situazione dell’Acs e all’ipotesi di fallimento. In aggiornamento…
