Grassi: « Nel M5S non c’è democrazia, ecco perché ho aderito alla Lega di Salvini»

Giovedì 19 Dicembre 2019 20:19 Red.
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Da sx: Ugo Grassi, Nicola Molteni, Pasquale PepeAVELLINO – “Nel M5S manca la democrazia. Non c’è confronto, le posizioni dei singoli parlamentari non vengono neanche ascoltate. È un momento decisivo, quello dell’ascolto, per il funzionamento di un partito e sin dall’inizio non è andata in questo modo”: così Ugo Grassi spiega le motivazioni che l’hanno indotto a lasciare il Movimento5 Stelle, nelle cui file è stato eletto a Palazzo Madama, nel corso dell’annunciata conferenza stampa in cui ha ufficializzato il suo passaggio nella Lega di Salvini.

“Perché la Lega? Durante un anno e mezzo di governo – ha  sottolineato Grassi affiancato dal coordinatore regionale nonché sottosegretario all'Interno Nicola Molteni e dal commissario provinciale Pasquale Pepe presenti questa sera al circolo della stampa di Corso Vittorio Emanuele – io mi sono accorto che con la Lega vi era la possibilità di costruire un percorso comune, soprattutto – e lo rivendico con orgoglio – per quanto riguarda la sorte dell’università. C’è stato un lungo accumulo di disagio e sofferenza ma la goccia che ha fatto traboccare  il vaso è stata l’imposizione nella legge di Bilancio della norma costitutiva dell’agenzia nazionale per la ricerca. Può sembrare un argomento marginale, non lo è, mi rendo conto che un tema da addetti ai lavori, ma lo studio e la ricerca sono fondamentali per il progresso di un territorio, e questa agenzia è l’ennesima coltellata che viene inflitta all’università: io lì proprio non potevo starci”.