SAN MARTINO VALLE CAUDINA – “Si deve cercare di fare delle opere a monte per trattenere il materiale che viene giù dal versante della montagna, si deve ripristinare poi il corso d’acqua che ha creato problemi, dobbiamo cercare di fare delle opere, anche dei bypass, per evitare che possano ripetersi questi eventi in futuro”: così Angelo Borreli, capo della Protezione civile nazionale, questa mattina a San Martino Valle Caudina, uno dei centri più colpi dall’alluvione del dicembre scorso grazie anche all’esondazione del fiume Caudino che, per ora, è stato scoperto e messo sotto monitoraggio.
“Io credo – ha proseguito Borrelli che era accompagnato nella visita, oltre che dagli amministratori locali, dal vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola – che il cambio di passo ci debba essere perché, come dice il proverbio, non c’è due senza tre, quindi io non vorrei di ritrovarci tutti quanti qui in occasione di un altro evento. Quello che sicuramente possiamo fare è mettere insieme un sistema di Protezione civile che è volto a ridurre l’esposizione soprattutto della popolazione a questi rischi”.
