Ciarcia: «Sono pronto a scendere in campo con la mia storia. Acs? Non mi dimetto»

Sabato 04 Luglio 2020 12:52 Red.
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Michelangelo CiarciaAVELLINO – “Le auto-candidature non sono accettate. Ci sono candidature che vengono fuori da diverso tempo, la nostra è stata una candidatura di un’area che si è riunita ed ha deciso. Quindi le decisioni spettano alle singole aree, se vogliono candidare un maschio ed una femmina, insomma non si possono imporre. Io, certo, accetto le scelte del partito e sto qua ad aspettare fiducioso che il partito mi indichi, se mi indica. Se non mi indica prendo atto di quello che il partito deciderà perché sono una persona seria e accetto quelle che sono le regole, non sto qua a dire che se il partito non mi candida vado da un’altra parte. Non esiste, io sono del Partito democratico e da un’altra parte non ci vado”.

È quanto ha dichiarato Michelangelo Ciarcia, presidente dell’Alto Calore, designato da AreaDem quale candidato alle prossime elezioni regionali, nel corso dell’annunciata conferenza stampa svoltasi questa mattina presso la sede del comitato provinciale del Partito democratico in via Tagliamento.

“Un candidato vale l’altro, vale pure la mia presenza. Io – ha spiegato ancora l’ex sindaco di Venticano – c’ho questa storia e mi propongo per questo. Se il partito mi dà ragione sono candidato contro di nessuno, però porterò avanti le cose che ho detto, non vedo male niente, sto agli ordini di scuderia. Ho fatto sempre il soldato, anche se spesso mi è capitato di fare il generale, però fare il soldato significa eseguire gli ordini ed io gli ordini di partito li eseguo”.

Il discorso si è, quindi, spostato sull’Alto Calore servizi e sulla richiesta di dimissioni, avanzata da più parti, nel caso di un’eventuale candidatura regionale.

“Una mia messa da parte oggi per l’Alto Calore rappresenterebbe un serio danno nei confronti della società. Noi – ha sottolineato Ciarcia – veniamo da un bilancio 2018 che porta utili 13 milioni di perdite: siamo passati ad un bilancio con appena un milione di utili di perdite, con i debiti che sono leggermente aumentati. Ma voi pensate che le banche riusciamo a convincerle sui dati di bilancio, le banche hanno fiducia di me oggi, e ad un mio passo indietro le banche chiuderebbero i rapporti, i fornitori hanno fiducia di me perché io sto risolvendo le questioni che loro da anni non risolvevano”,

E ancora: “Debbo completare l’esercizio 2020. Non ho nessuna intenzione di andare via prima perché devo completare il lavoro. Io sono una persona seria e il lavoro che ho preso mi impegno di portarlo a termine, per cui l’esercizio 2020 si deve concludere con la mia presenza. Non me vado. determinerò l’uscita dalla crisi dell’Acs”.