Bonetti: «Valorizzare le specificità territoriali delle aree interne»

Mercoledì 05 Agosto 2020 18:13 Red.
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Elena Bonetti ad AvellinoAVELLINO – “Innanzi è un appello al Paese, alla responsabilità della politica. Il nostro governo ha voluto ripartire proprio dalle famiglie, dall’investimento delle famiglie, con l’approvazione del family act in Consiglio dei ministri il primo pezzo è stato già approvato alla Camera dei deputati, l’assegno unico universale votato da tutto l’arco parlamentare. È un segno di speranza importante perché l’umanità oggi è chiamata a ripartire restituendo alle persone, alle donne e agli uomini, la possibilità di avere una speranza, di alzare lo sguardo e di dire che da questa esperienza c’è un domani. Le famiglie devono essere riconosciute come soggetti capaci di contribuire al bene comune, attraverso l’esperienza della genitorialità, quindi dell’assegno unico o universale, l’educazione, una dimensione di corresponsabilità tra gli uomini e le donne, incentivi e promozione del lavoro femminile per i giovani perché da questo tempo di fatica, di sofferenza possiamo ripartire solo se sappiamo restituire davvero il coraggio della speranza che osa il domani”.

Così la ministra delle Pari opportunità, Elena Bonetti, oggi ad Avellino su invito del consigliere regionale Vincenzo Alaia, candidato per Italia Viva alle prossime elezioni regionali, in conferenza stampa presso il palazzo vescovile di Piazza Libertà, dove erano ad attenderla il prefetto Paola Spena, il sindaco Gianluca Festa e il delegato del presidente della Provincia.

“Sono convinta che la parola chiave di questa ripartenza sia connettere, quindi condivido fortemente la battaglia e la tensione che viene posta sul tema delle aree interne perché il nostro Paese è fatto di comunità, di comunità che vivono di tradizioni, di storie, di incontri, di prospettive, di comunità che vivono anche in territori che devono essere valorizzati per la loro peculiarità e quindi connessi. E quindi cosa può fare il governo? Il governo può innanzi tutto valorizzare le specificità territoriali, creare quelle infrastrutture fisiche, le infrastrutture del piano Ciocca che stiamo cercando di portare avanti, ma anche le infrastrutture di carattere di servizi, sociali, relazionali per far sì che non ci siano più dei centri e delle periferie nella nostra bella Italia, è un’esperienza di comunità diffusa, e questa comunità fatta di comunità deve vivere anche del protagonismo di queste aree”.

Il tour della Bonetti In Irpinia è proseguita a Montoro, a Palazzo Macchiarelli, per un confronto con i rappresentanti delle istituzioni, del terzo settore e del mondo economico locale.

Aggiornamento del 6 agosto 2020, ore 16.47 - Visita del ministro Bonetti a Palazzo Macchiarelli - “Un palazzo bellissimo, un luogo di bellezza, di storia, trasuda il coraggio e la passione delle donne che lo hanno sognato, voluto, realizzato e abitato. Palazzo Macchiarelli incarna questa progettualità,  un luogo di comunità al femminile come sanno essere le comunità vissute al femminile”: così il ministro per la Famiglia e le Pari opportunità Elena Bonetti in visita a Palazzo Macchiarelli a Misciano di Montoro su invito della cooperativa sociale “L’Isola che c’è” presieduta da Marangelo Speranza. Il rappresentante di governo è intervenuta a Montoro nell’ambito di un confronto su “Famiglia, povertà educativa e opportunità”, tematiche al centro di  Myla: My land for children”, un progetto selezionato con i bambini nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile , capofila L’Isola che c’è.