AVELLINO – “A leggere le cronache di questi giorni io sono sconvolto perché non c’è uno che dica una parola, che spieghi un’iniziativa. Ci sono gli schieramenti e normalmente lo schieramento è scelto più per le convenienze che per il pensiero. So che questa affermazione potrebbe essere ritorta, come dire, anche nei miei confronti, ma io debbo dire come sono i fatti”.
È un passaggio delle dichiarazioni alla stampa di Ciriaco De Mita, ex premier e attuale sindaco di Nusco, alla presentazione questa mattina, presso la sala Lilla dell’Hotel de la Ville di via Palatucci, dei candidati alle prossime elezioni regionali della lista “Fare democratico-Popolari”, vale a dire Giuseppe Rosato, Anna Nazzaro, Angelo Lanza e Nevicella Mattia.
“Io ho avuto un dialogo con De Luca – ha spiegato De Mita – e debbo dire che non eravamo dello stesso pensiero, però discutendo convergevamo sulle stesse indicazioni”. “Sui giornali io compaio come amico di Caldoro e chi come poi lo sostituisce. Che io abbia scelto Caldoro come presidente è cosa vera perché io mi interesso di politica da quando sono nato, ma ruppi col Partito popolare anticipando al partito popolare una fine ingloriosa perché un partito senza pensiero non ha futuro. Poi basta vedere il partito popolare in provincia di Avellino, insomma non voglio dire che è indecente però certamente non è una cosa brillante di pensiero. Quelli che ci vanno ci vanno per un affare, per una convenienza. La politica è una cosa diversa: è un po’ come il medico, il medico va dal paziente per guarirlo, non per essere pagato. Poi, poi io sono nel Partito popolare: questo mi ha indotto a rifare il Partito popolare nella regione Campania. Perché la regione Campania? Perché nelle altre regioni non c’è il potenziale che converge come qua nella nostra regione.
E poi lo dico senza ipocrisia: siccome io non ho diciotto anni, ne ho più del numero invertito, ho deciso di iniziare dalla Campania. Gli amici sanno che poi vedremo anche il resto, però è la Campania il punto di riferimento per cui chiedo a chi mi ascolta di pensarci, di pensare come dare il voto, poi scelgano. Sono sicuro che se pensano non fanno cose sbagliate. Ma ho l’impressione che stiano recuperando un po’ di ragione perché illudersi che riducendo il numero dei parlamentari migliori l’attività io potrei dire che non è così”.
Presente all’incontro Giosy Romano, di Fare democratico: “Una campagna elettorale per noi estremamente serena indirizzata convincendo con le nostre argomentazioni e tentando di non farsi attrarre nella trappola delle polemiche”.
