AVELLINO – “Io non ho mai chiuso nessun ospedale. Bisaccia è stata chiusa da Bassolino e da De Luca nel 2009 ed io non c’ero nel 2009. Bisaccia io l’ha riaperta con l’hospice, quindi io ho riaperto ospedali che la sinistra, il Partito democratico ed il partito di De Luca avevano chiuso: diciamo la verità, mettiamo la date in ordine e vedete che io ho aperto gli ospedali e De Luca li ha chiusi, o meglio li chiuse allora e non li riapre ora ed in qualche caso indebolisce la struttura ospedaliera irpina che, come è noto, ha avuto molti meno soldi Salerno. Vi domandate perché qui i cittadini devono pagare le prestazioni e a Salerno invece questo non avviene? Perché ha spostato soldi dall’Irpinia, dalla sanità irpina alla sanità salernitana. Questo bisogna dire agli irpini: l’altra volta venni qua e parlavo di orgoglio irpino, pensate di essere occupati da un clan salernitano: in più vi porta salernitani qui a guidare aziende, posti di potere. Pensate che questa persona possa avere la fiducia degli irpini? Beh, se gli irpini hanno deciso di mettersi sotto i piedi di una clan di salernitani, ebbene secondo noi fanno una scelta sbagliata”.
È quanto dichiarato dinanzi a taccuini e microfoni da Stefano Caldoro, candidato alla presidenza della Regione Campania per il centrodestra, questa mattina ad Avellino per presentare le liste a suo sostegno, quella di Fratelli d’Italia presente con i candidati Alessia Castiglione, Beatrice Colucci, Giovanni D’Ercole e Sergio Sorrentino, e quella di Caldoro Presidente-Udc, rappresentata da Carmine De Angelis e Maria Vivolo (assenti per impegni Ugo maggio e Maria Maddalena Di Ianni).
“Prendiamo la parte del sentimento, di orgoglio irpino che non si vogliono far comandare da questo clan di salernitani, quindi prendiamo questa parte buona e rendiamo l’Irpinia libera con un voto libero”, ha spiegato ancora Caldoro.
“Noi dobbiamo fare una scelta di libertà ed una scelta che premia l’Irpinia e premia soprattutto la rappresentanza politica: l’opposizione si misura in cinque anni e se in cinque avevamo portato il centrosinistra e De Luca sotto di 15 punti poi è arrivato il Covid: il Covid è come la guerra, cambia la paura, cambia il sentimento e ci può essere chi imbroglia, chi bleffa e si presenta come l’eroe di guerra, e poi scopriremo che era in fureria, non ha fatto la guerra: quando si scoprirà che questo signore la guerra non la fa, che era chiuso nel bunker di Salerno, non è mai uscito per paura, con cinque mascherine, lui aveva delle mascherine che non aveva neanche un medico ed un infermiere in quel momento, le aveva solo lui quelle mascherine, era chiuso in un bunker televisivo, non è mai uscito da lì”.
E ancora: “Chi sa che cosa è avvenuto in Irpinia, chi ha tolto i soldi per la sanità, l’attuale amministrazione regionale, De Luca in testa, questo clan di salernitani che ha preso soldi dall’Irpinia e li ha spostati a Salerno per sanità, per trasporti. Noi siamo stati quelli che nei nostri cinque anni - possiamo chiedere a qualsiasi sindaco o amministratore locale - ha dato risorse, in ogni Comune abbiamo dato un finanziamento. Questi cinque anni zero, nessuna attenzione se non a qualche piccolo amico di qualche piccola zona di potere: noi abbiamo sempre guardato all’interesse generale. Questa è una differenza tra noi e loro: chi pensa alle loro famiglie, ma inteso solo alle loro, non a quelle più estese dell’Irpinia, e chi pensa invece ad una scelta di libertà”.
