AVELLINO – “Il mio invito è quello di votare per la politica. La coalizione delle 15 liste a sostegno del governatore De Luca è una coalizione importante, la politica e i processi politici stanno nel Partito democratico. La costruzione dei processi partono dagli enti locali, passano per le Regioni, arrivano al governo centrale fino ad arrivare in Europa, e l’unico raggruppamento che ha questa condizione all’interno del centrosinistra è il Partito democratico”: così Maurizio Petracca, candidato alla carica di consigliere regionale nella lista del Pd per il collegio di Avellino, ha chiuso il suo appello agli elettori nella conferenza stampa svoltasi, questa mattina, presso la sede della federazione provinciale di via Tagliamento.
“Io sono entrato nel Partito democratico – ha spiegato – non ho aderito a nessuna area, sono entrato per essere un iscritto del Partito democratico e per contribuire a formare un partito che parli alla gente. Purtroppo, per anni io ho letto le vicende del Partito democratico dalla stampa con le divisioni tra dameliani, deluchiani, decariani e così via. Oggi ho letto anche dei petracchiani: tutta una vicenda che non esiste, i petracchiani non esistono, esistono gli iscritti al Partito democratico che non generano le aree perché le aree servono per gli scontri muscolari: noi proviamo a generare idee, proviamo a discutere con le persone sui fatti, sullo sviluppo, sulla risoluzione dei problemi atavici che purtroppo ci sono in Irpinia”.
E ancora: “E da domani, subito dopo le elezioni regionali, comunque vadano queste elezioni regionali, io credo che la discussione all’interno del partito vada trasferita alla gente sui temi, sulle idee, sulle proposte, sulle soluzioni rispetto alle questioni che abbiamo in campo. Quindi, mai più parlare di gruppi, mai più guerre muscolari di tessere, mai condizioni per le quali non si parla di politica ma si parla di divisioni: questa è la mia idea, per questo io sono entrato nel Partito democratico.
Ci tengo a sottolineare una cosa: quando entrai lo scorso anno dopo un incontro col segretario nazionale Zingaretti io dissi: provo a dare un contributo a costruire il partito in Irpinia insieme agli altri. I partiti si costruiscono non con i capibanda dove ognuno ritiene di dover far tutto, io ritengo che il partito debba essere costruito dal basso, che il ruolo delle sezioni è importante, si debba partire da loro e si debba costruire un partito che non debba avere interferenze tra parte istituzionale e parte politica, ci dovrà essere una netta distinzione. Questo è il mio obiettivo”.
