NAPOLI – “Un ringraziamento alle forze politiche che mi hanno sostenuto ma innanzi tutto ai cittadini di Napoli e della Campania che hanno concesso a me l’onore di andare avanti in questa battaglia”.
Sono le prime parole di Vincenzo De Luca a commento dei risultati elettorali che, anche se non ancora definitivi, lo vedono nettamente in testa e, in sostanza, riconfermato governatore della Campania.
“Credo che sia un dovere di onestà intellettuale chiarire che questo dato elettorale della Campania non può essere letto in termini di destra e di sinistra. La mia candidatura è stata sostenuta dal mondo progressista, come è ovvio, ma anche da tante forze moderate, da tante forze anche della destra non ideologica, che si sono riconosciute in un programma di governo. Si sono riconosciuti innanzi tutto nel lavoro di questi anni, nel lavoro non soltanto fatto nella fase più dura dell’epidemia, ma anche in occasione del varo di un piano socio economico di sostegno alle imprese, alle famiglie, disabili, pensionati.
Credo che questa risultato esprima l’orgoglio di Napoli e della Campania per la riconquistata dignità sul piano nazionale ed internazionale. Al centro del nostro programma un solo obiettivo: il lavoro per cercare di arrestare l’emorragia di giovani che lascia la nostra terra.
Ci stiamo preparando ovviamente a mesi difficili. Avremo tra qualche settima il problema di decine di migliaia di lavoratori che vengono dalla cassa integrazione, stiamo preparando il programma di sostegno socio-economico e di sostegno deciso al sistema delle imprese.
Con questo risultato si è espressa un’unità di popolo come esempio positivo per l’Italia. Siamo stati un esempio per l’Italia nel momento duro dell’epidemia, poi ci siamo persi per strada, poi abbiamo visto ritornare a galla e prevalere elementi di rissosità, di aggressività, di politica politicante che sono l’unica cosa di cui l’Italia non ha bisogno.
Dobbiamo riflettere su questo dato: in Italia è andata crescendo una società tossica. Un confronto politico segnato dalle aggressività, di incarognimento, di calpestamento della dignità delle persone. Dovremmo decidere di trovare nel nostro paese un modo di vivere la vita pubblica, di vivere anche il confronto in maniera civile.
Un rinato orgoglio, dunque, di Napoli innanzi tutto. Avremo battaglie da fare a livello nazionale in relazione ai fondi europei, l’uso di tutti i canali finanziari europei, abbiamo bisogno di risorse da investire. Noi siamo già al lavoro per i individuare i progetti esecutivi.
Non è una piccola cosa, è una cosa importante che mi inorgoglisce, che dà le energie per riprendere da questa sera il lavoro. Non abbiamo un minuto di tempo da perdere. Grazie Napoli, grazie Campania”.
