Comune: ancora scontri in Consiglio, salta il numero legale

Mercoledì 30 Dicembre 2020 18:07 Red.
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AVELLINO – È subito bagarre in Consiglio comunale, finanche durante l’appello di verifica dei presenti, in apertura della seduta di questo pomeriggio che avrebbe dovuto chiudere la due giorni di questo fine 2020, con vere e proprie scintille tra il presidente Maggio ed il consigliere di minoranza Iacovacci che non si perita di abbandonarsi in un “ma tu ti devi ricoverare”. Una espressione fuori luogo quella del capogruppo del Partito democratico,  certo un po’ più paesana e ruspante rispetto a quelle più auliche e reboanti che gli italiani hanno potuto ascoltare negli ultimi tempi in Parlamento o nel corso di dichiarazioni pubbliche da esponenti di vari partiti come gli ormai storici “sarò circonciso” o “sotto l’egìda”, o ancora “un’operazione a 370° gradi”, o “più maggiore” –  in alcuni casi con il marchio addirittura di chi ha ricoperto l’incarico di ministro dell’Istruzione o della Cultura – e via dicendo. Per non dire di quel giovane parlamentare del Pd che, richiesto di darsi da fare per contribuire ad organizzare un convegno su Spinelli – Altiero, uno dei fondatori del movimento federalista europeo ed estensore del manifesto di Ventotene – andò in tilt per non aver trovato altro che scarso materiale su presunti e poco identificabili confezionatori di sigarette a base di hashish e marijuana. Hic Rhodus, hic salta dicevano gli antichi. Ma tant’è.

Ritornando ai lavori del Consiglio si parte, tra qualche incertezza dal tavolo della presidenza su chi degli assessori debba relazionare, dalla proposta di delibere relative a debiti fuori bilancio che, come già avvenuto ieri, vengono tutte approvate, con il sigillo della immediata eseguibilità, con i soli voti della maggioranza.

Subito dopo, mentre il clima via streaming si va facendo sempre più infuocato - favorito anche dalla poca chiarezza dei collegamenti - alimentato da urla e strepiti in cui riecheggiano espressioni come “impiccati” collegate a non meglio individuabili corde,  chiede di intervenire il primo cittadino che sferra un duro attacco agli schieramenti di opposizione per  l’ostruzionismo senza limiti messo in atto nella lunga seduta di ieri protrattasi per ben 14 ore a partire dalle 10 di mattina.

“Ieri sera la maggioranza con il consigliere Guerriero – ha spiegato – ha presentato una proposta per venire incontro alle minoranze chiedendo di eleggere il nuovo vicepresidente dell’assemblea e i membri delle commissioni. Non c’è stata nessuna forma di collaborazione. Questo atteggiamento ha rappresentato uno spartiacque. Se le minoranze non riescono a trovare sintesi sul nome del vicepresidente e delle commissioni, vuol dire che è una minoranza in estinzione. Bisogna ripristinare la verità. Questa è la mia maggioranza  di cui sono orgoglioso. Noi non ci fermiamo, noi andiamo avanti h 24, se questa è la minoranza noi andremo avanti per i prossimi 20 anni. Ringrazio il presidente che gode la mia fiducia e di tutta l’assise che è stato in grado di andare avanti per 15 ore di seguito. Noi ci dissociamo dal vostro comportamento, da ogni azione del genere noi rafforziamo la nostra maggioranza composta da uomini e donne che hanno scelto di amministrare questa città. Questa è la svolta di questa amministrazione che io mi onoro di guidare con la realizzazione di opere importanti: strade comunali, verde, servizi. Una vera e propria rivoluzione per la nostra città visto che stiamo facendo quello che si doveva fare nel post terremoto e che non è mai stato fatto. Quella di ieri sera è stata una delle pagine peggiori: circa 9 ore per discutere su tutti quegli emendamenti sul bike sharing. Questo è il livello becero e basso che questa città non merita così come è stato basso il livello dell’attacco rivolto alla consigliera Iannuzzi. Noi diciamo no a questo modo di amministrare, se avete problemi interni, non li fate ricadere sull’aula”.

Così il sindaco Festa che ha concluso la sua arringa chiedendo la verifica del numero legale. Sono 10 i consiglieri che, a partire dalle 16.30, rispondono all’appello – in presenza o in video – del segretario generale. Alle 16.42 si ripete l’appello con questo risultato: 9 presenti, 24 assenti. La seduta viene dichiarata sciolta per mancanza di numero legale.

L’assise cittadina, lo ricordiamo, tornerà a riunirsi il prossimo 4 gennaio con all’ordine del giorno un solo argomento: Miglioramento della qualità dell’aria – Condizioni ambientali del Comune capoluogo e dei Comuni ricadenti nell’ambito della sua area urbana.

Sarebbe facile commentare, visto come sono andate le cose questo pomeriggio, che oltre la qualità dell’aria che respiriamo deve cambiare quella, a dir poco pesante, che si respira ormai dall’inizio di questa legislatura tra maggioranza e minoranza. Necessaria una forma di confronto e di dialogo che dia risposte alla città nel rispetto dei ruoli.