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    14/11/2019

Cipriano: «Tagliamo le indennità agli amministratori e pensiamo di più alla città»

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Il presidente del teatro, Luca CiprianoAVELLINO – Tagliamo i gettoni e le indennità dei consiglieri, sindaco, giunta e presidente del Consiglio comunale e destiniamo i soldi risparmiati, ben 75 euro all’anno, con un piano preciso, all’attività dell’ex Eliseo, del costruendo centro per l’autismo, della Caritas-mensa dei poveri, dei servizi sociali in favore dei cittadini bisognosi. Questa la proposta concreta che ha lanciato attraverso una nota diffusa alla stampa il presidente del teatro Gesualdo, Luca Cipriano, per dare sia una scossa alla politica in questo particolare momento di empasse e di forte crisi istituzionale sia segnali concreti alla città in vista dell’ormai vicino appuntamento amministrativo di maggio per il rinnovo del Consiglio comunale di Avellino.

“Serve subito – dichiara Cipriano che ricorda anche di non percepire dal giorno del suo insediamento (novembre 2010) alcuna indennità o rimborso spese e che tutti i gettoni spettanti ai membri del Consiglio di amministrazione (Cipriano, Gebbia, Santaniello) sono stati devoluti alla Caritas per le attività della Mensa dei poveri – una scossa alla politica, meno parole e più fatti. Ad Avellino ci sono energie che non riescono ad esprimersi, emergenze che non trovano sostegno, progetti, anche nel campo della cultura, che faticano a svilupparsi. Occorrono subito gesti concreti per ridare slancio alla città, speranza ai giovani, futuro alla comunità. Servono idee e proposte per costruire un percorso di nuovo protagonismo degli avellinesi. Partendo dai fatti. In quest’ottica la politica deve invertire radicalmente la rotta.  Avanzo, quindi, una proposta a chi amministrerà nel futuro la città di Avellino. A partire dalla prossima consiliatura, andrà abolito il gettone di presenza riconosciuto ai consiglieri comunali per tutte le sedute di Consiglio. Mediamente ogni riunione del prossimo Consiglio comunale costerà complessivamente 1.000 euro in gettoni di presenza riconosciuti ai consiglieri. In un anno vengono convocate circa 40 sedute di Consiglio. Tagliando il gettone si otterrebbe, quindi, un risparmio annuo di circa 40mila euro. A questo andrà aggiunto un secondo provvedimento che dovrà prevedere la riduzione di un ulteriore 10% (già ridotto dalla Finanziaria 2006) del compenso di sindaco, giunta e presidente del Consiglio comunale.

I due provvedimenti genereranno un risparmio medio di circa 75.000 euro ogni anno, che andrà investito, per ciascun anno della consiliatura, a favore di: il primo anno per l’avviamento delle attività dell’ex Eliseo; il secondo anno per l’avviamento o sostegno alle attività del costruendo Centro per l’autismo; il terzo anno per garantire un sostegno economico alle famiglie delle vittime dell’Isochimica; il quarto anno per offrire un contributo alle attività della Caritas-Mensa dei poveri; il quinto anno per potenziare l’assistenza offerta dai servizi sociali del Comune ai cittadini in difficoltà economica. Mi sembra una proposta semplice, concreta, di buon senso. Un’idea realizzabile concretamente. Un gesto utile alla città”.

 

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