Pd, ecco la sfida di Gabrieli: «Facciamo le primarie»

Venerdì 15 Marzo 2013 21:46 Luigi Basile
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Leonida GabrieliAVELLINO – L’ex consigliere democratico, Leonida Gabrieli, lancia la sfida al Pd chiedendo l’indizione delle primarie per la scelta del candidato alla carica di sindaco di Avellino e confermando di essere pronto a correre in prima persona. Il messaggio è stato ufficializzato durante la presentazione, svoltasi questo pomeriggio al “Viva” hotel, di una piattaforma programmatica denominata “Cento idee per cambiare Avellino”.  Gabrieli ha sostenuto di voler dare una svolta netta alla gestione di Piazza del Popolo: “Dobbiamo superare il muro di gomma che nell’ente impedisce ogni innovazione. C’è troppa burocrazia e ci sono troppi dirigenti. La città va rivoltata come un guanto. Il Pd non può chiudersi in vecchi schemi, ma deve aprirsi alla partecipazione dei cittadini. Anche le liste debbono esprimere chiaramente la volontà di cambiamento”.

Un ragionamento, quello di Gabrieli, sostenuto dinanzi ad ex assessori e consiglieri comunali del capoluogo che, proprio come lui, hanno occupato gli scranni della maggioranza di Palazzo di Città negli ultimi quattro anni e più. Una contraddizione alla quale l’esponente democratico risponde così: “Ho difeso un’appartenenza politica. Se chi guida la macchina è preso da altro, c’è poco da fare”. L’ex consigliere non ha risparmiato accuse all’ex sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso: “Un’idea sbagliata del consenso può far montare la testa. Ha tradito il Pd, nonostante il partito gli avesse dato l’onore di essere il primo cittadino. Se io dovessi perdere, mi allineerei e farei il soldato. Sicuramente non fuggirei altrove”.

E se la candidatura a sindaco della città dovesse essere stabilita a tavolino, Gabrieli come si comporterebbe? Su questo interrogativo l’interessato preferisce glissare, ammonendo il Pd a non commettere l’errore di calare dall’alto un nome per l’amministrazione comunale di Avellino. Non si sottrae, invece, rispetto ad un altro problema: la presenza del fratello, Amedeo, al vertice della società municipalizzata Acs. Una coabitazione impossibile, in caso di un’eventuale elezione a sindaco di Leonida Gabrieli. “Non ci sono dubbi – risponde – che mio fratello farebbe un passo indietro. La moralità e la trasparenza sono fondamentali” .