Comune, è sempre muro contro muro

Sabato 31 Luglio 2021 10:20 Luigi Basile
Stampa

b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica-IlCommento_comune_di_avellino_1.jpgAVELLINO – Lo scontro tra il sindaco Festa e l’opposizione diventa sempre più duro, ma anche tra le file della maggioranza cresce il dissenso nei confronti dell’amministrazione comunale.

Dopo il blitz messo a segno dai fedelissimi del primo cittadino, che con un artificio procedurale hanno provocato la decadenza dei componenti le commissioni Cultura e Lavori pubblici, bloccando così l’attività dei due organismi, la tensione a Palazzo di Città è salita alle stelle.

Fin dall’inizio del ciclo amministrativo, non sono mancati problemi tra gli schieramenti politici e si sono spesso registrate difficoltà nelle dinamiche istituzionali. La reazione dei consiglieri di minoranza, Luca Cipriano, Franco Russo, Ferdinando Picariello e Marietta Giordano però non si è fatta attendere.

L’ex candidato sindaco del centrosinistra, Cipriano, infatti non ha risparmiato critiche: “Ci è stato impedito di svolgere il nostro compito e persino di formalizzare in qualche modo la mancata riunione. Il segretario ha addirittura diffidato i dipendenti comunali a verbalizzare eventuali incontri. Siamo di fronte ad un evidente abuso del sindaco, del presidente Ugo Maggio, avallato dal segretario comunale, Vincenzo Lissa, rispetto al quale le opposizioni hanno richiesto tutti i documenti per ricorrere al Tar. Queste commissioni che si sono insediate a marzo 2021 probabilmente davano fastidio. Il lavoro ispettivo e propositivo che stavano svolgendo avrà spiazzato l’amministrazione comunale che in maniera scomposta ha attaccato le commissioni, i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, creando un altro spartiacque nella storia politica dell’ente”.

Il consigliere di opposizione Dino Preziosi, intanto, ha denunciato la scarsa attenzione mostrata dalla prefettura di Avellino e dal Viminale, sulle vicende istituzionali del Comune capoluogo e sulle forzature procedurali che si sarebbero consumate in questi mesi, più volte sollevate dalla minoranza: “Se il ministero dell’Interno non ci risponde e il prefetto non prende atto che in questo Comune la democrazia non esiste più, ci rivolgeremo con un ricorso straordinario al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e per conoscenza lo rimanderemo al ministero sollevando le richieste che abbiamo già presentato. Non è ammissibile che l’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione, si pronunci sempre in nostro favore ed il ministero ci snobbi”.

In ogni caso, l’attività della giunta è finita più volte nel mirino delle autorità di controllo e della Regione. Emblematiche le questioni dell’incarico assegnato a Massimiliano Fuksas, architetto di fama internazionale, che avrebbe dovuto occuparsi del progetto di ristrutturazione dell’antica Dogana di Avellino (per il quale lo stesso professionista ha preferito fare un passo indietro per evitare polemiche, prima che le procedure seguite fossero dichiarate illegittime) ed il commissariamento del Consorzio dei servizi sociali, mai partito, deciso da Palazzo Santa Lucia.

Ma l’insofferenza nei confronti dei metodi e delle scelte compiute dal sindaco stanno determinando tensioni anche nella maggioranza. Non è un caso, che i consiglieri Alessandra Iannuzzi, Carmine Di Sapio e Gennaro Cesa, che in diverse circostanze si erano smarcati dalle posizioni dell’esecutivo, abbiano poi deciso di costituire un gruppo autonomo, denominato “Libertà è partecipazione”, pur non rompendo ufficialmente con la maggioranza. La situazione però sembra arrivata ad punto di non ritorno, da entrambe le parti.

A tal proposito, Festa ha lanciato un messaggio inequivocabile, non risparmiando bacchettate ai tre dissidenti: “Chi non ha più intenzione di stare in maggioranza, lo dica. Non è più possibile stare nel mezzo. Nella mia maggioranza ci sono quelli che ci vogliono stare, quelli che non chiedono posti di lavoro per nessuno o incarichi o affidamenti. Io mi affido a loro. Chi vuol seguire altri metodi o percorsi, può uscire tranquillamente”.