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    14/11/2019

Pd: cresce la tensione sulle regole per le primarie. Pdl: Sibilia cerca nuovi alleati

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica-Editoriale_la_statua_di_carlo_ii_dasburgo_e_la_torre_dellorologio.jpgAVELLINO – Sale la febbre delle trattative politiche in vista dell’appuntamento con le elezioni amministrative del capoluogo. Siglata l’alleanza tra Pd, Centro democratico, Psi, Comunisti italiani (pronti a coinvolgere pezzi di Rivoluzione civile) ed i moderati, il centrosinistra si prepara per le primarie del 14 aprile. Il tavolo dei segretari provinciali della coalizione dovrà definire le regole della consultazione, a partire dalla questione delle incompatibilità. Un tema particolarmente delicato sul quale si sono già espressi, non senza polemiche, i circoli cittadini del Pd che hanno approvato criteri stringenti che escluderebbero candidati con parenti inseriti nelle strutture direttive dell’ente di Piazza del Popolo o nelle controllate dell’amministrazione cittadina. Una situazione che metterebbe fuori gioco l’ex consigliere comunale democratico, Leonida Gabrieli, fratello del manager della municipalizzata Acs, Amedeo. Ma sulla vicenda si sta consumando un durissimo scontro tra bersaniani e franceschiniani. Il segretario provinciale, Caterina Lengua, ed il presidente, Carmine De Blasio, non vedrebbero di buon occhio la tattica del muro contro muro e preferirebbero soluzioni più morbide. Una linea che incontrerebbe anche il consenso degli alleati. La sinistra interna dei democratici, però, minaccia di non partecipare alle primarie se non verranno rispettate le indicazioni giunte dai circoli. Resta da comprendere, infine, se la coalizione sarà allargata pure all’ex vicesindaco, Gianluca Festa.

A via Tagliamento, intanto, le principali correnti che governano il partito stanno verificando la possibilità di una convergenza su un unico nome. L’ipotesi più accreditata è quella di Paolo Foti, direttore dell’Associazione costruttori irpina. Il risultato, però, non è ancora a portata di mano e si starebbero valutando ipotesi alternative. Il clima teso, comunque, non agevola la mediazione. Sono diversi gli esponenti democratici pronti a partecipare alla sfida delle primarie, anche se alla fine potrebbero esservi alcune rinunce. Tra i candidati dati per sicuri vi  sono, oltre a Leonida Gabrieli, anche l’ex presidente del Consiglio comunale, Antonio Gengaro, e l’ex consigliere provinciale, Antonio Caputo. Interessati a conquistarsi uno spazio ai nastri di partenza anche l’ex assessore Guido D’Avanzo e l’ex consigliere provinciale, Franco Russo. Ulteriori nomi potrebbero essere avanzati dagli altri partiti della coalizione, anche se bisognerà superare in tempi ristretti l’ostacolo delle firme necessarie per la presentazione delle candidature. Pronta a seguire un percorso autonomo, invece, è Sel che ha lanciato la candidatura del neodeputato Giancarlo Giordano. Un’iniziativa che potrebbe trovare il sostegno di Rifondazione comunista. Italia dei valori, invece, si preparerebbe ad una corsa in solitaria, guidata da Luigi Urciuoli.

Sul versante politico opposto, appare impossibile un riavvicinamento tra le posizioni dell’ex capogruppo del Pdl, Giovanni D’Ercole ed il partito berlusconiano. Il consigliere comunale uscente ha ormai varato un progetto civico che avrebbe l’ambizione di andare oltre i confini del centrodestra. Il coordinatore provinciale del Pdl, Cosimo Sibilia, spinge per costruire un asse con l’Udc, per rompere l’isolamento. Se il Popolo della Libertà non ha ancora un candidato ufficiale, lo scudo crociato al contrario deve mettere d’accordo diversi pretendenti, tra i quali gli ex consiglieri comunali Enza Ambrosone e Dino Preziosi ed il segretario provinciale, Maurizio Petracca. Non è da escludere uno smembramento della compagine centrista. D’altra parte gli alleati alle politiche di “Scelta civica per Monti”, guidati dal deputato Angelo D’Agostino, sembrano destinati a seguire una strada differente. Non è da escludere un  avvicinamento al centrosinistra, in caso di un secondo turno. Ma la situazione resta ancora molto fluida e potrebbe improvvisamente esservi un rimescolamento di carte. Proprio in queste ore l’ex sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, passato tra le file dei montiani, ha risposto alle sollecitazione pubbliche rivolte da Sibilia all’area moderata: “I segnali di apertura provenienti dal coordinatore provinciale del Pdl non debbono essere sottovalutati, anche se occorre un approfondito confronto sui problemi della città con tutte le forze politiche che intendano condividere un percorso con la lista Scelta Civica per Avellino”.

 

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